Smettere di fumare di colpo…

smettere di fumare di colpo

“Smettere di fumare di colpo… o gradualmente?” Questa è la domanda, diciamo pure il “dubbio amletico”, che moltissimi fumatori hanno in testa, quando cominciano a pensare di farla finita con la loro “attività ricreativa”.

Avere questo dubbio può significare due cose: smettere di fumare di colpo ti fa enormemente paura e probabilmente stai pensando ad un approccio più soft (sempre che sia più soft…). Oppure semplicemente vuoi solo capire quale modo possa funzionare meglio.

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La paura…

Pensare di lasciare la sigaretta e la tua vita da fumatore ti fa paura. Ma alla fine, se ci pensi, hai sia paura di smettere di fumare di colpo (tanta e grande paura) sia di smettere gradualmente (meno e più piccola paura). Conosco bene le paure che hai, sono molteplici e potenti. Sono come un muro che hai davanti a te.

Ma sia la piccola che la grande paura hanno la stessa origine.  Le paure derivano dal fatto che ti senti triste e depresso perché stai pensando di lasciare un’amica che hai da molti anni.smettere di fumare di colpo

La sigaretta è’ un’amica “leale” che c’è in tutti i momenti della tua vita. Ti aiuta nei momenti difficili e ti fa passare meglio i momenti piacevoli. Non è solo un’amica, è un sostegno e forse anche una stampella su cui appoggiarti e camminare nei momenti difficili.

Gestire l’ansia

E’ chiaro quindi che se la sigaretta è tutto questo, pensare di “lasciarla di colpo” ti crea una grande ansia e pensi di poter gestire meglio la situazione smettendo gradualmente.

La sigaretta sicuramente è il tuo “anti-stress” e “anti ansia” e negli anni hai imparato a gestire lo stress e l’ansia attraverso la sigaretta. C’è un bel problema però…

Il problema è che la sigaretta non è la cura per l’ansia e lo stress, ma la causa. Se la tua vita è stressante o vivi molti momenti di ansia per vari motivi, la causa è molto probabilmente la sigaretta, più che tutto il resto.

Ti spiego perché: i fumatori rispetto ai non fumatori “godono” (diciamo così…) di due stress aggiuntivi rispetto ai non fumatori, e per di più, per averli, spendono una fortuna.

Infatti i fumatori hanno il normale stress della vita, come i non fumatori, ed in più hanno la possibilità di avere (pagando) lo stress di tutte le micro-astinenze giornaliere (di media una ventina al giorno) dovute al bisogno di nicotina e lo stress di tutti quei momenti della giornata in cui vorrebbero fumare ma non possono. (per esempio quando sei ad una riunione, oppure un viaggio in aereo o in auto con qualcuno)

Diciamo una cosa: questa “amica”, in realtà, ti ha trascinato in una tossicodipendenza, per cui ti può capitare di ritrovarti all’aeroporto in ricerca disperatamente di una Smoking Area… sempre che ci sia!

Se ti fa paura l’astinenza da nicotina

Se ciò che ti fa paura è soffrire per i sintomi d’astinenza da nicotina, il paradosso di tutte le tossicodipendenze è che si pensa e si é convinti di dover soffrire dei sintomi di astinenza solo quando si smette, cioè quando si interrompe l’assunzione della sostanza da cui siamo dipendenti.

Invece soffri dei sintomi d’astinenza da nicotina ogni giorno, ogni volta che senti il bisogno di accenderti una sigaretta.

Poi il modo migliore per eliminare definitivamente questa “sofferenza” e quindi questa paura, è interrompere definitivamente l’assunzione della sostanza da cui siamo dipendenti.

Ora diciamo una cosa banale ma altrettanto vera: dei sintomi d’astinenza da nicotina non è mai morto nessuno, e nemmeno nessuno è mai stato ricoverato in ospedale.

Anche perché te la immagini la scena…? “Pronto 118 ? Presto, presto, fate presto! Sto malissimo! …“Che cosa si sente?”  Ho i sintomi di astinenza da nicotina!”

Tuttavia la maggior parte dei fumatori (anche in base a un mio sondaggio sulla mia pagina facebook) hanno più paura o credono che il problema maggiore siano proprio i sintomi d’astinenza.smettere di fumare di colpo

Non nego che la nicotina crea dipendenza fisica, ma ti  posso assicurare che il vero problema e la difficoltà più grande è del tutto “mentale”.

No, non ti preoccupare, non sei pazzo, semplicemente il problema più grande è il desiderio (mentale) di fumare. E’ questo desiderio che amplifica gli eventuali sintomi dell’astinenza rendendoli a volte insopportabili.

Quel desiderio nasce da un’idea, o meglio, da una nostra (falsa) convinzione che negli anni abbiamo alimentato (ci sono passato anch’io) con la tossicodipendenza. Ci siamo convinti che una sostanza velenosa e tossica e che veniva usata come insetticida ci aiuti a vivere meglio. Ti pare possibile…?

Eppure sto parlando della nicotina.

Smettere di fumare di colpo? Pericolosissimo è!

smettere di fumare di colpoVorrei sfatare una “diceria” che purtroppo troppo spesso si sente “in giro”. Non solo tra qualche fake news del web, ma purtroppo sta nella bocca anche di qualche medico di famiglia.

Smettere di fumare di colpo non è assolutamente pericoloso. Hai mai sentito di qualcuno ricoverato d’urgenza perché ha smesso di fumare di colpo?

L’unica cosa davvero “terribile”(per così dire…) che ti può capitare è che tu non sia preparato per smettere, oppure non vuoi ancora smettere e quindi i sintomi d’astinenza da nicotina sono molto amplificati dal tuo conflitto interno nel quale da una parte vorresti smettere, ma dall’altra non vuoi perché pensi di perderti una gran cosa. (dicevamo… un’amica, una stampella, un pilastro della tua vita)

Ma te lo ripeto: non succederà nulla di pericoloso.

Io non sono un “luminare” per la disassuefazione dal fumo, però certe affermazioni da alcuni medici non si possono sentire… medici (e a volte purtroppo anche psicologici) che di tossicodipendenze non ci capiscono una mazza, e magari non hanno neanche mai fumato, o non hanno mai usato droghe in vita loro.

La mia esperienza con le tossicodipendenze

Nella mia esperienza con le droghe e con l’alcol (che comunque è una droga…), smettere gradualmente si è rivelato sempre molto più difficile che smettere di colpo.

Con l’alcol direi che è praticamente impossibile smettere gradualmente, anche se io c’ho provato più volte…

Nei servizi per le dipendenze (SER.D) delle Asl vengono somministrate le terapie sostitutive dell’eroina (metadone, buprenorfina). Viene somministrata una terapia di “mantenimento” per dei mesi o anche per anni, per poi diminuire gradualmente.

L’obiettivo di queste terapie è quello di imparare a “gestire la vita” senza la sostanza tossica, per poi toglierla in modo graduale.

Ma come si fa ad imparare a vivere senza la sostanza tossica se la stessa sostanza (in altra forma) circola e vive dentro di te?

Come si può curare una malattia con lo stesso “virus” che l’ha generata? Quante persone ho visto non uscire più da queste terapie, quante difficoltà ho avuto io stesso e quanto alla fine tutta la terapia è stata davvero una lenta “tortura” e ha reso tutto il processo più lungo e doloroso.

Allo stesso modo con la nicotina. Come si può imparare a vivere e a gestire lo stress senza nicotina se la nicotina è ancora in circolo..?

(nota: nel caso dell’eroina le terapie sostitutive le trovo utili solo in casi specifici e per un molto limitato periodo di tempo.)

Smettere di fumare di colpo o gradualmente: pro e contro.

Devo essere sincero, in primo luogo con me stesso.

Per me non ci sono dei “pro” nello smettere di fumare gradualmente. Aumenta lo stress e la sofferenza in tutti qui momenti in cui ti privi della sigaretta. Per me smettere di fumare gradualmente è e rimane una inutile e lenta tortura.

Potrebbe essere anche un po’ rischioso e non farti smettere più… Aumenta infatti il desiderio di fumare e potrebbe diminuire la tua voglia di smettere perché diminuiscono i motivi per smettere.

Se fumi tanto senti che alla fine nel fumo non c’è piacere, ma se fumi poco la tua vita gira intorno a quelle poche sigarette, che aspetterai e fumerai con tanto desiderio (e piacere).

Poi c’è un dettaglio importante che molti si dimenticano: fumare è una tossicodipendenza ed è costruita per farti aumentare le dosi, non certo per diminuirle. Questa è la natura stessa delle tossicodipendenze.

Si può anche andare contro la natura, ma spesso succede che ci si fa male…Sarebbe come provare a nuotare controcorrente. Si può fare? Certo, ma non è certamente il modo migliore per nuotare.

Infatti indubbiamente ci sono fumatori che hanno smesso diminuendo il numero di sigarette, ma non credo che abbiano smesso grazie a questo. Ci sono riusciti nonostante questo, nonostante che “nuotassero contro corrente”.

Poi smettere di fumare è sempre una scelta personale e può anche essere che tu ti trovi meglio a nuotare controcorrente…

Detto questo, smettere di fumare di colpo funziona di più, come anche dimostrato da  uno studio del 2016 e anche dalla mia esperienza con i fumatori.

smettere di fumare di colpoCiò che comunque bisogna fare, sia che tu smetta gradualmente o di colpo è avere una forte spinta interna per il cambiamento, poi cambiare la propria visione della sigaretta  attraverso un piccolo percorso e passare così da vedere la sigaretta come “la soluzione” a vederla come il problema.

Poi non ti succederà nulla di pericoloso. Quando smetti di fumare di colpo l’unica cosa da non fare è resistere al desiderio.

Accogli quelle sensazioni che proverai come parte del processo che ti porta dalla schiavitù alla libertà. I sintomi dell’astinenza durano qualche giorno, perché torturarsi per delle settimane o addirittura dei mesi…?

Chi Sono

Sono Leonardo Brunetta, ex fumatore ed esperto in dipendenze. Aiuto le persone a smettere di fumare in modo efficace e piacevole, così che possano vivere una vita migliore, più salutare e longeva, godendosi di più i momenti piacevoli e diminuendo lo stress.

 

 

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