Come smettere di fumare dopo anni: la mia nuova guida per il 2025

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Leonardo Brunetta

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Come smettere di fumare: i falsi miti, il nuovo modo, piano d’azione ed evitare le ricadute

Indice degli argomenti

  1. Perché smettere di fumare è un passaggio di rinascita

  2. Chi sono

  3. Per chi è questo articolo

  4. La dipendenza dalla sigaretta: capirne il potere

  5. Sfatare i miti del fumo: il nuovo modo per smettere

  6. La paura e il coraggio nel percorso antifumo

  7. Le fasi del cambiamento

  8. Piano d’azione, errori da evitare e astinenza da nicotina

  9. Fase di apprendimento quando si smette di fumare

  10. Evitare le ricadute

  11. Connessione a Amore

  12. E’ possibile smettere anche per te!

1. Perché smettere di fumare è un passaggio di rinascita

“Il segreto del cambiamento è concentrare tutta la tua energia non nel combattere il vecchio, ma nel costruire il nuovo” – Socrate.

Smettere di fumare è una delle decisioni più importanti che puoi prendere per te stesso. È una scelta che va oltre il miglioramento della salute fisica; significa riprendere il controllo della tua vita e imparare a vivere senza il bisogno costante di una sigaretta.

Non solo: può diventare un cammino di scoperta e di crescita per ritrovare oltre a salute ed energia, un rinnovato rapporto con te stesso. Scopri tutti i benefici legati a questo passaggio in questo articolo. 

Questa guida ti condurrà attraverso un percorso di consapevolezza e cambiamento, mostrandoti passo dopo passo come smettere di fumare definitivamente.

Non avere paura: non avverrà nulla che tu non voglia davvero. Mettiti comodo e prendi del tempo per te.

2. Chi sono

Leonardo Brunetta - Corso in aula Smettere di fumare divertendosi

Sono Leonardo (Leo) Brunetta,  ex-fumatore e tossicodipendente, autore del libro bestseller  L’amica Le(t)ale – Smettere di fumare per rinascere e fondatore della prima Scuola online in Italia per smettere di fumare e imparare a vivere senza sigarette.

Dal 2016 ho aiutato più di 800 fumatori a incontrare la libertà dalla dipendenza proiettandosi verso una vita significativa. La mia community attiva su Facebook conta più di 9000 iscritti.

Io non sono un medico o uno psicologo e in questa guida non troverai consigli e inviti a usare farmaci per smettere di fumare e terapie sostitutive come la citisina, bupropione o vareniclina somministrati nei centri antifumo, e tantomeno “diavolerie” come orecchini, spray ed elettrostimolazioni.

Questa guida è frutto della mia pluriennale esperienza di lavoro, della forza degli errori commessi e dei tantissimi successi, oltre che della mia personale e profonda esperienza di fumatore e tossicodipendente.

Ciò che insegno ai miei allievi e corsisti l’ho messo in pratica e lo vivo quotidianamente.

3. Per chi è questo articolo

Questo articolo è pensato per tutti i consumatori di nicotina, anche se assunta con i dispositivi che scaldano il tabacco. É meno adatto se svapi la sigaretta elettronica, anche se ti sarà comunque utile.

I dispositivi come IQOS e Glo, che scaldano il tabacco invece di bruciarlo, sono spesso promossi come un’alternativa meno dannosa al fumo tradizionale.

Tuttavia, questi dispositivi mantengono la dipendenza da nicotina, rinforzando il ciclo di assunzione e astinenza che caratterizza le sigarette normali.

Inoltre, aspetto davvero importante, riducono la componente “sgradevole” del fumo (come odori e cenere), rendendo la dipendenza più accettabile e, quindi, più difficile da superare.

Passare a questi dispositivi non è una soluzione per chi desidera smettere, ma rischia invece di prolungare la dipendenza.

Lo stesso vale per lo svapo. Se vuoi approfondire questi temi trovi altri miei due articoli: Iqos e Glo un futuro di dipendenza e La sigaretta elettronica fa male? Chi se ne frega!

4. La dipendenza dalla sigaretta: capirne il potere

Per smettere di fumare, è importante comprendere a fondo il problema.

Fumare non è solo un’abitudine, è una di dipendenza.

La nicotina è una sostanza psicoattiva che agisce sui recettori della dopamina nel cervello, creando una sensazione di piacere temporaneo (anche se, come vedremo più avanti e come spiego dettagliatamente nel mio libro L’amica Le(t)ale, in realtà non c’è nessun piacere, neanche temporaneo).

Questo ciclo di piacere, seguito da un calo, ti spinge a cercare un’altra sigaretta per sentirti meglio.

La dipendenza non è solo fisica, ma anche e soprattutto psicologica. Nello specifico, si può affermare che quella da nicotina sia principalmente una dipendenza “sentimentale”: «l’amica sigaretta… mi fa compagnia…sono un fumatore…fumare è parte di me…»

Scommetto che ti riconosci almeno in una di queste frasi!

Ti capisco perfettamente: ci sono passato anch’io e l’ho sentito ripetere migliaia di volte.

Poi associ il fumo a momenti specifici della tua giornata: la pausa caffè, una telefonata, o una situazione stressante. Questi momenti diventano “trigger”, ovvero fattori scatenanti che fanno venire voglia di fumare.

Smettere di fumare significa spezzare questo ciclo. E per farlo, dobbiamo prima comprendere quanto sia potente questa dipendenza, per poi affrontarla con consapevolezza e determinazione.

5. Sfatare i miti del fumo: il nuovo modo per smettere

Uno dei miti più comuni legati al fumo che ancora oggi resiste in modo potente è che smettere sia solo una questione di volontà. Quante volte hai sentito qualcuno dire: “Se vuoi davvero smettere, basta decidersi”?

Ma smettere di fumare non è facile ed è normale avere bisogno di aiuto. Soprattutto smettere senza che sia una rinuncia ma una completa liberazione maturando la chiarezza che non ci serve fumare per vivere.

La volontà è certamente importante, ma per i motivi appena citati non è sufficiente, anche perché questa è una dipendenza e quindi la volontà su una nostra debolezza è per forza fiacca. 

Inoltre la dipendenza da nicotina coinvolge meccanismi mentali e fisici complessi. Quando un fumatore cerca di smettere solo con la forza di volontà, spesso si trova a combattere contro un desiderio insaziabile. Questo porta a frustrazione e, in molti casi, alla ricaduta.

Nel mio libro L’amica Le(t)ale, spiego che smettere di fumare richiede un cambiamento profondo. È necessario un approccio strutturato, che coinvolga non solo la mente, ma anche il cuore e il corpo.

Leonardo Brunetta - autore del libro L'amica Le(t)ale

Il vero segreto per smettere è affrontare la dipendenza in modo olistico, capendo le dinamiche che ci legano alla sigaretta e lavorando per trasformarle.

E non basterà una stimolazione all’orecchio o una seduta di ipnosi per trasformarti in un non fumatore.

5.1 Il nuovo modo per smettere di fumare e l’ingrediente magico

Ma ciò spesso non basta, perché in questi anni di lavoro e grazie anche al mio percorso personale per uscire dalla dipendenza alcolica ho constato come sia importante cambiare paradigma sullo smettere.

Come spiegato poc’anzi la dipendenza coinvolge meccanismi mentali e fisici complessi e per questo lo smettere dovrebbe essere vissuto non come un togliere ma un aggiungere.

Smettere di fumare non è solo una questione di salute e risparmio di denaro ma è parte di una vita migliore. 

Comincia quindi a cambiare punto di vista: immagina lo smettere di fumare come parte di un tuo miglioramento personale, di una vita più coerente con la persona che sei o vuoi essere, con i tuoi valori.

Questo cambio di paradigma può aiutarti a creare un sistema virtuoso di benessere e crescita personale, può aiutarti a prenderti cura di te, perché se non lo farai la ricaduta è più probabile.

E poi c’è un ingrediente magico che può davvero aiutarti in tutte le fasi del percorso: è un po’ come il sale che metti nelle pietanze. Ne serve un pizzico ma senza esagerare: sto parlando della spensieratezza. 

Per riuscire a smettere di fumare hai bisogno di un’emozione potente che ti faccia svoltare.

Mi spiego meglio.

Come ti ho già accennato smetti davvero quando senti che fumare non ti serve, non ne hai bisogno. Non è una conoscenza razionale ma emotiva. 

Perciò serve un’emozione che ti faccia ribaltare tutto e quindi hai bisogno di vivere il tuo percorso con questo pizzico di spensieratezza.

Se ti fai prendere dall’ossessione del risultato, dal dover smettere e vivi questo processo con tensione, troppa concentrazione, ansia da risultato sarà più difficile creare il terreno fertile per quell’emozione.

Prendila come una sfida, un gioco, sii curioso.Leonardo Brunetta - Corso in aula Smettere di fumare divertendosi

6. La paura e il coraggio nel percorso antifumo

Smettere di fumare può far emergere molte paure, come la sensazione di perdere una parte della propria identità o la preoccupazione di non riuscire a gestire il desiderio di fumare.

Nel mio libro, parlo della storia di Francesca, che temeva di non sapere come affrontare la vita senza il tabacco.

Smettere di fumare è un cambiamento potente ed è normale che faccia paura.

Ad ogni ipotesi di cambiamento c’è una parte di noi che ha timore e ciò fa parte della nostra natura. Cerchiamo di evitare i rischi, di stare in una zona di agio anche se questa, come nel caso della dipendenza, comporta seri rischi per la nostra salute e il nostro equilibrio.

Sappi quindi che questi timori sono normali e oltre alle paure che si celano dietro qualsiasi cambiamento importante, nel caso del fumo di sigaretta sono potenziate dal fatto che fumare è parte di te, è un modo di vivere e si lega alla gestione degli stati d’animo e delle abitudini.

Quindi non ti preoccupare: è normale che tu abbia paura, ci siamo passati tutti.

La prima volta che si affacciò nella mia mente l’idea di smettere di fumare fu terrore puro.

Ma questo stato d’animo può essere anche utile.

Non scacciare come me l’idea di smettere, trasforma la paura in un’alleata, fai amicizia con questi timori, sii consapevole che ti accompagneranno in questo cammino.

Metti in circolo la spensieratezza e vedila in questo modo: finché non avrai deciso di fumare la tua ultima sigaretta non ti succederà nulla di terribile, nessun sintomo di astinenza, nessun nervosismo e irritabilità.

Anche se in realtà, come presto scoprirai e come forse sai già, sei molto più nervoso e stressato da fumatore, fino a quel momento puoi stare tranquillo, “goditi il viaggio”.

Abbraccia il nuovo modo per smettere e fatti emozionare dalla storia di Francesca. Acquista il mio libro bestseller 👉 L’amica Le(t)ale

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7. Le fasi del cambiamento

Due studiosi americani negli anni ’70 notarono cinque fasi che attraversiamo quando mettiamo in atto un cambiamento volontario. 

Ed è circa quello che ho riscontrato anche nei fumatori che decidono di svolgere il mio percorso online di gruppo, ovviamente con delle differenze ed eccezioni che variano a seconda della persona.

E’ molto probabile quindi che affronterai anche tu qualcuna o anche tutte queste fasi.

E’ importante che tu sappia che nessuno di questi passaggi è determinante per la tua riuscita, ma conoscerli ti aiuterà a non abbatterti o non cedere ai facili entusiasmi.

Vediamo come si applicano al processo antifumo, tenendo presente che il sostegno psicologico di un gruppo può fare la differenza.

1. Ottimismo Ingiustificato

Quando si decide di smettere di fumare, potresti provare un senso di fiducia sottovalutando le difficoltà. L’idea di abbandonare il fumo di sigaretta qualche volta può apparire come una decisione semplice.

Tuttavia, questa fase iniziale è fondamentale per cominciare con energia, anche se è importante essere preparati ad affrontare gli ostacoli.

2. Pessimismo Giustificato

Man mano che emergono le difficoltà, i dubbi e le paure inizia a farsi strada un senso di pessimismo.

Il desiderio di fumare potrebbe farsi sentire più intensamente: non ti preoccupare, è tutto normale.

3. Realismo Incoraggiante

A questo punto, si sviluppa una visione più realistica e bilanciata. Si riconoscono i benefici del percorso antifumo e si accettano le sfide con un atteggiamento positivo. Inizia a consolidarsi il piano d’azione come vedremo più avanti.

4. Ottimismo Giustificato

A questo punto si sperimenta un ottimismo più fondato, sapendo di essere sulla buona strada. Si rafforza la fiducia nella propria capacità di gestire il desiderio di fumare e si sviluppa una visione positiva della vita senza sigarette.

5. Valle della disperazione

Questa fase di disperazione può apparire poco prima che arrivi il tuo momento per smettere: si potrebbe affacciare la paura di non farcela, di non essere come gli altri, di non essere abbastanza pronti.

Oppure è il tuo inconscio che ti gioca un brutto scherzo: la sigaretta ha capito che vuoi lasciarla e fa il suo ultimo e disperato tentativo per dissuaderti.

Non ti preoccupare: qui dovrai solo buttarti nell’azione di non fumare più, ma tutto questo lo vedremo ora nel piano d’azione.

piano d'azione per smettere di fumare8. Piano d’azione, errori da evitare e astinenza da nicotina

8.1 Errore 1 – Non provarci tutti i giorni: stabilisci una data

Uno degli errori più grandi che le persone fanno quando si approcciano allo smettere è di provarci tutti i giorni, pensando che prima o poi ce la faranno.

Ma non ce la faranno… quasi mai!

Inoltre ci sono due motivi che rendono questo approccio deleterio.

Il primo: “provare” a smettere non funziona, perché dai un messaggio di incertezza al tuo inconscio. Le parole veicolano le nostre emozioni e nel contesto di una dipendenza, te ne parlo per esperienza diretta, il provare è uguale a non riuscire. 

Come vedremo, smettere richiede una decisione netta e definitiva, non un tentativo.

Il secondo: provandoci tutti i giorni (senza riuscirci) debiliti la tua autostima e la tua volontà diventa sempre più debole. 

Inoltre, questi tentativi diventano poco significativi, e non permettono di creare il giusto habitat per una decisione forte e risolutiva.

Per smettere di fumare in modo efficace scegli una data specifica ad almeno due settimane dal momento in cui finisci di leggere questo articolo.

Questo intervallo di tempo ti permette di prepararti mentalmente e fisicamente, senza cadere nella trappola di “domani smetto” ripetuto all’infinito.

Questa preparazione mentale, crea una rottura rispetto alla routine, stabilendo un chiaro momento per quando si smette di fumare.

Andrai a creare un’aspettativa emotiva, darai importanza e valore alla tua decisione, generando uno spartiacque tra il prima e il dopo.

E soprattutto avrai il tempo necessario per preparati, come ti spiegherò al punto 3.

8.2 Errore 2 – Non diminuire

Smettere riducendo gradualmente le sigarette fumate non è un approccio efficace.

Lo confermano le statistiche sulla cessazione dal fumo oltre che la mia esperienza personale e di lavoro.

Diminuire lentamente può infatti prolungare il ciclo di dipendenza e rendere più difficile il momento del distacco completo.

Inoltre andrai a rafforzare la dipendenza, in quanto diminuire il numero di sigarette fumate contribuisce a renderle più preziose e importanti.

Ed è proprio questo aspetto che complica tutto, perché il numero di sigarette fumate non farà nessuna differenza sulla gestione dell’astinenza.

Il problema principale non è l’astinenza ma il significato che dai alla sigaretta. 

Se alla fine di queste due settimane sentirai ancora che fumare è un piacere o un sostegno, l’astinenza non sarà gestibile.

Nella mia esperienza pluriennale di lavoro ho visto fumatori accaniti da 40 sigarette al giorno smettere con pochi effetti collaterali e altri che ne fumano poche smettere con una fatica incredibile.

Quindi continua a fumare normalmente fino alla data che deciderai.

8.3 Crea lo spazio per le emozioni: smontare il piacere del fumoLe emozioni servono per superare l'astinenza da nicotina

Prima di smettere, è importante affrontare le emozioni e i “trigger” legati al fumo.

Questa è la fase super importante da mettere in atto per arrivare preparato alla data che deciderai.

E’ necessario che ti prenda del tempo per informarti, per farti coinvolgere emotivamente da emozioni che ti portino ad arrivare ad un minimo di chiarezza emotiva sull’inutilità della nicotina.

Guarda i video del mio canale Youtube, quelli che più ti ispirano.

In questa fase molto importante andrai a creare un distacco emotivo dalla sigaretta nel tuo inconscio.

Ogni volta che fumi, chiediti cosa ti dà la sigaretta e quali emozioni provi durante l’atto. Questo esercizio ti aiuta a disinnescare gradualmente i trigger e a costruire un atteggiamento consapevole verso la dipendenza.

Nel mio libro L’amica Le(t)ale ho dedicato svariati capitoli a disinnescare questi trigger e nel mio corso online ho approfondito in modo completo questi aspetti con oltre 30 video-lezioni molto intense ed emotive e alcuni esercizi pratici che vanno a colpire l’inconscio.

Questo è un passaggio davvero cruciale se vuoi smettere di fumare senza che sia una rinuncia e affinché tu possa sviluppare la chiarezza emotiva che fumare non ti serve.

E non esiste tecnica, stratagemma, farmaco o cerotto per questo, puoi solo farti coinvolgere dalle giuste parole che possono generare quell’emozione potente che ti fa scattare qualcosa. 

Forse ora stai pensando che le parole sono solo chiacchiere, come posso aiutarmi a smettere? 

Ma grandi personaggi come Gandhi o Mandela hanno cambiato il mondo con le loro parole, perché hanno il potere di veicolare emozioni e di farci cambiare.

Anche tu dovrai incontrare la parola giusta che ti farà svoltare.

Non posso sapere quale sarà, per ognuno è diverso e la troverai solo leggendo e ascoltando.

Tuttavia voglio darti un spunto importante nelle parole che seguono. 

Per liberarsi dalla dipendenza, è importante capire che il “piacere” del fumo è un’illusione.

Quando fumiamo, non stiamo realmente provando piacere: stiamo semplicemente alleviando il disagio creato dalla dipendenza stessa.

La nicotina, infatti, induce uno stato di “mancanza” che fa desiderare di fumare per ritrovare un senso di normalità. Questo significa che ogni sigaretta fumata non fa altro che riportare il nostro corpo e la nostra mente a uno stato di tranquillità che una persona non fumatrice possiede già in modo naturale.

Il marketing e l’influenza di chi fuma possono essere utili a comprendere come la società abbia contribuito a diffondere l’immagine del fumo come fonte di piacere o relax, ma questa è una convinzione che non regge alla realtà.

Capire questi aspetti aiuta a smontare il mito che il fumo possa realmente dare piacere.

Liberarsi da questa illusione è uno dei fattori principali che aiutano a smettere di fumare, poiché ci permette di vedere il fumo per ciò che è: un modo per alimentare un disagio che potrebbe non esistere affatto.

Creare spazio per le emozioni significa allora osservare il desiderio di fumare senza agire automaticamente, chiedendosi: “Cosa mi dà davvero questa sigaretta?” e accettando che, in realtà, non si perde nulla scegliendo di smettere.

8.4 Decisione: Prendere un impegno definitivo

La fase della decisione è un momento cruciale nel percorso di disassuefazione dal fumo.

Decidere significa “tagliare via” tutte le altre possibilità e affrontare il cambiamento con fermezza.

Non ci deve essere spazio per “tentativi” o l’idea di “male che vada, posso sempre riprendere con un pacchetto di sigarette.” Per smettere di fumare, è necessario prendere una posizione chiara e definitiva: o si smette, o non si smette.

Due trappole comuni possono compromettere il processo:

1) “Male che vada”: Pensare di poter fumare “solo una sigaretta” o di avere una riserva di emergenza come un accendino o un pacchetto di sigarette è un errore che lascia aperta la porta alla tentazione. Questa incertezza rischia di indebolire la tua decisione e minare la tua autostima.

2) “Smettere nella speranza”: Non fare affidamento sulla speranza di riuscire; essa porta con sé un margine di incertezza. La tua forza deve venire dalla decisione stessa, sapendo che vuoi migliorare la tua vita e proteggerti dagli effetti del fumo, sia diretto che passivo.

Immagina la tua decisione come un grande albero a cui aggrapparti nei momenti difficili. Questo impegno ti aiuterà a mantenere la rotta anche quando la voglia di fumare si farà sentire.

8.5 Gestire l’Astinenza da nicotina

L’astinenza da nicotina può manifestarsi con sintomi come nervosismo, ansia, senso di vuoto e soprattutto desiderio di accendere una sigaretta.

Quest’ultimo è il vero scoglio da superare e l’aspetto a cui prestate attenzione.

Sono i pensieri che ci fregano piuttosto che gli effetti collaterali. E non ti serviranno gomme da masticare.

Considera che questi sintomi sono segnali positivi: indicano che il corpo si sta liberando dalla dipendenza.

Ecco alcune strategie per affrontare l’astinenza in modo efficace:

Accogli il desiderio di fumare: Invece di resistere prova ad accoglierlo. Osserva i pensieri legati alla sigaretta senza giudicarli, come farebbe un non fumatore che affronta una tentazione passeggera. Questa consapevolezza può ridurre l’intensità del desiderio e aiutarti a superarlo.

Spostare il focus dal pensiero al corpo: Nei momenti di forte desiderio, porta l’attenzione dal pensiero alla percezione fisica del corpo. Pratica la respirazione profonda, concentrandoti sull’aria che entra e esce. Questa tecnica calma la mente e aiuta a distaccarsi dall’impulso di accendere una sigaretta.

Attività fisica e movimento: Muoversi può aiutarti a gestire le sensazioni di astinenza. Fare una passeggiata, correre o semplicemente uscire all’aperto aiuta a liberare l’energia in eccesso e a migliorare l’umore. Inoltre, l’attività fisica rafforza il corpo e ti ricorda i benefici di una vita senza fumo. Bere un bicchiere d’acqua spesso aiuta a smaltire più velocemente la nicotina dal corpo.

L’attività fisica ti può aiutare a liberare ancora più energia evitando anche il fisiologico aumento di peso dopo aver smesso.

Ricorda, il punto cruciale nella gestione dell’astinenza è cambiare il modo in cui percepisci il fumo.

Non stai rinunciando a qualcosa di prezioso, ma ti stai liberando di una dipendenza.

“Non possiamo cambiare le carte che ci sono state servite, ma possiamo decidere come giocarle” – Randy Pausch.

La tua decisione e le strategie di gestione dell’astinenza ti aiuteranno a vivere senza la necessità di accendere un’altra sigaretta, e a proteggere sia te stesso sia chi ti circonda dagli effetti nocivi del fumo passivo.

In questo video di approfondimento parlo in modo più dettagliato dei sintomi dell’astinenza. 

9. Fase di apprendimento quando si smette di fumare

Dopo aver smesso di fumare, inizia una fase cruciale che io ho chiamato apprendimento.

Questa fase è delicata: è qui che molti ex fumatori possono rischiare di ricadere. La chiave per affrontarla con successo è imparare a vivere senza legare momenti difficili o sensazioni di vuoto alla sigaretta, e trovare nuovi modi per gestire le emozioni senza ricorrere al fumo.

È in questa fase che smettere di fumare può essere l’inizio di un cambiamento profondo, un’opportunità per migliorare la propria salute e trasformare la propria vita.

Creare un’identità di non fumatore

Un passo fondamentale nella fase di apprendimento è quello di dissociare i piccoli disagi della quotidianità dalla necessità di una sigaretta.

Chi ha mai fumato sa bene che molte volte la sigaretta viene usata come una risposta automatica a situazioni di stress o insoddisfazione, creando l’illusione di un sollievo che dura solo un attimo.

In questa fase, puoi lavorare per adottare l’identità di una persona che non fuma. Piuttosto che pensare di “essere un fumatore che ha smesso,” inizia a considerarti un non fumatore. Osserva come una persona che non ha mai fumato vive i momenti di stress o di noia, e impara a fare lo stesso.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” – Mahatma Gandhi.

Questo approccio può aiutare anche a ridurre un fisiologico aumento di peso, poiché sposta l’attenzione dalla sostituzione del fumo con il cibo verso attività più equilibrate e sane.

Se ti preoccupa l’aumento di peso ciò che fa la differenza, oltre che il movimento e un’eventuale dieta, è la tua preoccupazione e il tuo atteggiamento mentale.

Trovi un approfondimento su questo tema in un altro articolo del mio blog: Il vero segreto per smettere di fumare senza ingrassare

Affrontare le emozioni profonde (Scendere nell’arena)

Per alcuni, la fase di apprendimento può significare dover affrontare emozioni profonde o esperienze dolorose, come accaduto a Francesca, protagonista del mio libro L’amica Le(t)ale.

In questi casi, il fumo agiva come una sorta di “medicina” che copriva il dolore, rendendo più difficile affrontare le proprie vulnerabilità. Ora che hai smesso di fumare, potrebbe emergere la necessità di confrontarti con emozioni che hai ignorato o evitato.

Scendere nell’arena significa assumersi la responsabilità delle proprie emozioni e avere il coraggio di vedere il fumo per quello che è: non un sollievo, ma un ostacolo alla persona che vuoi essere. 

Ricorda che la nicotina non ha alcun potere se non quello che le attribuisci.

Affrontare il cambiamento con questo nuovo atteggiamento ti permette di rafforzare la tua determinazione e di vivere senza la costante tentazione di ricorrere al fumo.

Scopri come la nicotina può essere diventata una medicina anche per te con il libro 👉 L’amica Le(t)ale

libro bestseller per smettere di fumare L'Amica Le(t)ale

Coltivare nuovi valori e uno stile di vita sano

La fase di apprendimento offre l’opportunità di costruire abitudini più sane e soddisfacenti. Coltivare una routine di benessere personale, come fare attività fisica o meditare, può migliorare la tua qualità di vita e ridurre il rischio di tumore e altre malattie legate al fumo.

Ricorda anche il valore del tuo impegno per la salute: ogni volta che scegli una nuova attività o un’abitudine salutare, stai costruendo una vita più completa e soddisfacente.

Come ti ho spiegato all’inizio di questo articolo: considera lo smettere di fumare come un passo verso il tuo miglioramento personale, verso una vita più in linea con la persona che sei o che desideri diventare, e con i tuoi valori.

Questo è il nuovo modo di smettere che fa davvero fa un’enorme differenza.

Mindfulness e consapevolezza

Mindfulness e Consapevolezza

Nella mia Scuola online, proponiamo ai nostri allievi e alla community il percorso MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction), un protocollo di Mindfulness scientificamente validato che ho svolto personalmente due volte.

Il programma MBSR è un percorso esperienziale studiato per migliorare il rapporto con lo stress e le preoccupazioni, sviluppando una calma e una forza interiore che ci aiutano a vivere le sfide quotidiane con maggiore serenità.

È un percorso sfidante, non facile, ma consente di trasformare profondamente il modo di affrontare le difficoltà e di raggiungere uno stato di benessere autentico.

E soprattutto di coltivare un approccio alla vita fatto di calma, forza e gentilezza.

Considero questo percorso un tassello importante nella fase di apprendimento e una naturale continuazione del cammino verso la libertà dalla dipendenza.

É un anche un ottimo modo per prepararti a smettere.

Partecipare a un programma MBSR, come quelli proposti nella mia Scuola o disponibili nella tua zona, può essere un straordinario strumento per rafforzare la tua consapevolezza e prepararti a vivere appieno la tua nuova vita.

La fase di apprendimento è molto più di un adattamento: è un’occasione per rafforzare la tua scelta e per integrare il cambiamento nella tua vita.

Smettere di fumare è solo il primo passo; ciò che seguirà è una crescita personale che ti aiuterà a vivere pienamente, libero dai legami della dipendenza.

10. Evitare le ricadute dopo aver smesso

10.1 Gestire una ricaduta o un fallimento

Arriviamo a un tema ostico ma inevitabile: le ricadute.

Devi sapere che la netta maggioranza delle persone che hanno smesso definitivamente sono passate da uno o più fallimenti.

Io stesso ho fallito clamorosamente la prima volta che feci un vero tentativo per smettere e, siccome mi vergognavo di aver fallito, ho fumato di nascosto da tutti per quasi un anno.

Questo non significa che dovrai fallire o ricadere anche tu ma sappi che tutto ciò fa parte del percorso.

In questa parte vediamo come gestire al meglio un tentativo non riuscito o una ricaduta.

Riconoscere il fallimento senza lasciarsene schiacciare

Una ricaduta o un tentativo non riuscito può sembrare un fallimento totale, un crollo di tutti gli sforzi.

Il rischio più grande che ho constatato in tanti anni di lavoro è quello di identificarsi con questo senso di fallimento, dicendosi cose come “Non ce la farò mai” o “Sono senza speranza”.

Questo atteggiamento è distruttivo. Se continui a vedere la ricaduta come un segno di debolezza o incapacità, diventa facile arrendersi.

Invece, devi accettare il fallimento come parte del viaggio, non come un’etichetta permanente. Le ricadute insegnano e per diventare utili vanno vissute in un’ottica di apprendimento e non di fallimento.

 Ti danno l’opportunità di analizzare cosa ti ha fatto cedere e di lavorare su quei punti deboli. È normale provare frustrazione, ma questo non deve impedirti di riprovare.

Per aiutarti puoi tenere un piccolo diario o uno scritto dove ti appunti cosa ti ha fatto ricadere o non riuscire, cosa provavi e cosa puoi fare per evitarlo.

Riportare l’attenzione su di te e sul tuo Benessere

Prenditi cura di te, anche in modo semplice. Riduci lo stress, inserisci nella tua giornata momenti per respirare, muoverti, e ascoltarti davvero. Questo non significa smettere di fumare dal giorno alla notte, ma prepararti a farlo in modo più solido, coltivando uno stato d’animo positivo e stabile che possa supportarti.

Cercare supporto e condividere l’esperienza

Una delle risorse più potenti per supportarti in una ricaduta è condividerla con un gruppo come quello della mia community.

Soprattutto se provi vergogna, fare outing sul tuo insuccesso sarà una vera medicina perché in questi casi la vergogna non sopravvive se la esprimi.

Frequentare gruppi di auto-aiuto o comunità online può offrire un sostegno pratico ed emotivo, mostrando che non siamo soli nelle nostre difficoltà.

Ascoltare le esperienze di altre persone che affrontano o hanno superato situazioni simili può ispirare e motivare, facendo crescere la nostra fiducia.

evitare le ricadute prendendosi cura di sè

10.2 Evitare una ricaduta: alzare l’asticella

Alla base di una completa liberazione dalla dipendenza ci deve essere un sentimento.

Come spiegato nel piano d’azione sarà un’emozione che ti farà smettere, perché sarai davvero libero quando il tuo cuore, o meglio il tuo inconscio avrà chiaro che fumare non solo è dannoso ma è completamente inutile.

Non ti serve fumare per vivere e la nicotina ti è indifferente. 

Se non giungi a questa conoscenza emotiva la ricaduta è dietro l’angolo.

Con questa consapevolezza hai già in mano il 90% del tuo successo definitivo. 

L’altro dieci lo puoi però conquistare piano piano nel tuo proseguo. Lo realizzi quando proietti la tua vita in un cammino di crescita e/o cura personale.

Si tratta di alzare l’asticella del tuo stare bene, rendi la tua vita sempre migliore, un po’ alla volta, senza fretta e con il piacere di farlo.

Se abbracci questo approccio ricadere sarà praticamente impossibile, a patto che il tuo sentimento nei confronti del fumo sia cambiato.

11. Connessione e Amore

Ci sono due ingredienti che possono condire e arricchire il tuo percorso per uscire dalla dipendenza dal fumo: connessione e amore.

Sono anche i pilastri su cui si fonda la mia Scuola online che vuole essere non solo un luogo di apprendimento dove le persone vengono guidate verso una vita senza senza fumo, ma anche un luogo di cura, pace ed energia dove si crea connessione e aiuto reciproco tra le persone.

In questi anni la Scuola online è diventata anche un luogo dove sono nati legami e amicizie che vanno oltre il percorso fatto assieme e dove si continua a crescere e migliorare come avviene con i percorsi di Mindfulness.

Il megafono della Scuola è la community su facebook che negli anni è diventato un movimento di persone che coltivano la libertà dal fumo e uno stile di vita fatto di amore e cura personale. 

Un luogo dove puoi trovare accoglienza, empatia e comprensione anche rispetto ai fallimenti e dove potrai incontrare tante persone che condividono le tue stesse paure.

11.2 Fatti coinvolgere dall’energia del cambiamento

Il vero premio di smettere di fumare è vivere una vita più libera e felice. Molte persone che hanno smesso raccontano di aver riscoperto il piacere di piccole cose: respirare aria pulita senza l’ingombro del monossido di carbonio, assaporare meglio il cibo e sentirsi più energici e sani.

“Non importa quanto vai piano, l’importante è non fermarsi mai” – Confucio.

La frequenza cardiaca, ad esempio, inizia a normalizzarsi già dopo poche ore dall’ultima sigaretta, e questo è solo l’inizio di una trasformazione straordinaria.

Per molte persone, smettere di fumare ha rappresentato una vera e propria rinascita. Non si tratta solo di evitare le malattie correlate al fumo, ma di riscoprire se stessi, di ritrovare il tempo e l’energia per dedicarsi alle cose che contano davvero nella vita.

Per me, il premio più grande è stato proprio questo: il tempo e le energie ritrovate, da investire nelle relazioni e nelle attività che mi rendono felice.

Farti coinvolgere dalle storie degli altri può essere fonte di ispirazione, perché ognuno ha trovato la sua chiave unica per la libertà.

Sul mio canale Youtube ho pubblicato oltre quaranta interviste di storie di successo.

Le trovi in questa playlist. 

Che possano essere fonte di ispirazione. Considera che ognuno di loro ha passato le difficoltà e le paure che hai tu ora. Non sono super eroi e non pensare che per loro sia stato facile. 

I benefici dello smettere di fumare sono tanti e molto spesso sono celati dalle tue paure, da una vita che ora non riesci a immaginare.

La parte più difficile è fare il primo passo ma come ha detto una mia corsista: “basta solo un pizzico di coraggio e poi si rinasce!”

Leonardo Brunetta - Smettere di fumare senza soffrire

12. È possibile smettere anche per te!

Cara amica, caro amico è arrivato il momento di mettere in pratica il contenuto di questo post. Salvalo nei preferiti, segui il piano d’azione e leggi questo articolo quando ti trovi in difficoltà.

E se vuoi mettere il turbo al tuo cambiamento puoi integrare questa guida con la lettura il mio libro bestseller L’amica Le(t)ale: clicca qui per acquistarlo.

Vieni nella nostra community a raccontarci la tua esperienza e a farti coinvolgere dall’energia del cambiamento, della pace, della libertà e dell’amore verso te stesso. 

 

Chi Sono

Sono Leonardo Brunetta, ex fumatore e tossicodipendente. Aiuto le persone ad abbracciare la libertà dalla dipendenza, così che possano vivere una vita migliore, donando a loro stesse e al mondo che le circonda salute, amore, benessere, coraggio, vitalità e la voglia di coltivare il cambiamento.

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Leonardo Brunetta

Sono un ex-fumatore da più di dieci anni e nella mia vita ho affrontato e vinto tossicodipendenze che mi hanno toccato e segnato profondamente

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