Metodi per smettere di fumare: cosa cerchi?

metodi per smettere di fumareIn questo post ti voglio parlare dei metodi per smettere di fumare. 

Tuttavia questo non sarà un elenco con tutti i metodi esistenti per smettere e non vuole essere nemmeno un post giornalistico d’inchiesta per scoprire qual’è il metodo migliore o quello che ha la più alta percentuale di successo, anche perché è probabilmente quasi impossibile scovare il metodo “migliore”.

Trovare delle fonti attendibili sulle percentuali di successo non è affatto facile ed ognuno ovviamente (e giustamente) “tira acqua per il suo mulino”.

Alla fine io penso che non esiste il metodo migliore per smettere, anche e soprattutto perché smettere di fumare è (e resta sempre) una decisione personale e nessuno può farlo al posto tuo. Di questo ne sono abbastanza sicuro perché non credo ai miracoli (e penso neanche tu) ed ognuno, casomai, è l’artefice del SUO miracolo.

Domanda: cosa cerchi?

Per orientarti su quale scelta fare la prima domanda da farti è questa: cosa sto cercando?

La domanda secondo me è importante, perché io penso che ognuno sceglierà il metodo che sente più vicino al proprio “io” e probabilmente sarà anche quello che funzionerà meglio. Naturalmente ti darò anche la mia opinione personale, anche in qualità di esperto in questo campo. 

La domanda cosa cerchi è importante perché i metodi per smettere di fumare si dividono in due grandi categorie, più una terza che si può integrare con le altre due.

Eccole:

  1. Prima categoria: Metodi che prevedono un “intervento esterno” di qualcuno o qualcosa come: agopuntura, magneti, ipnosi, elettrostimolazioni (e cose ti questo genere);
  2. Seconda categoria: Metodi che prevedono un processo di cambiamento interno come: psicoterapia, corsi, seminari, libri per smettere di fumare, (mindfulness);
  3. Terzo metodo: Terapie sostitutive della nicotina e/o medicinali antidepressivi. (cerotti, chewing gum, sigaretta elettronica, farmaci).

metodi per smettere di fumarePrima categoria: l’intervento esterno

Voglio essere molto sincero. Non son cosa cerchi ma a me, in qualsiasi campo, le soluzioni apparentemente facili e veloci non mi convincono un granché.

Soprattutto quando si tratta di un problema piuttosto serio come una tossicodipendenza. Quindi devo dire che sono molto scettico sulla prima categoria, ovvero il miracolo (o magia) per smettere. Bastano alcune sedute per farti smettere di fumare. (con la sola imposizione delle mani…)

Attenzione però: con questo non voglio dire che non funzionino. Ci sono tante testimonianze di persone che hanno smesso di fumare con questi sistemi. Ma cosa avviene allora, (a mio parere)?

Succede che molto probabilmente la persona intenzionata a smettere di fumare ha già smesso di fumare dentro la propria testa prima di affidarsi a queste “terapie”, ed ha solo bisogno di una spinta (magari un po’ magica).

E’ già scattato dentro quella persona qualcosa di importante, ha già capito e fatto proprie tante cose. Forse ha bisogno proprio di rendere la cosa magica.

Diciamo infatti una cosa importante: smettere di fumare, tranne in alcune rare eccezioni (es. malattie, lutti), non è mai un evento ma un processo.

Però le persone generalmente (e purtroppo) odiano i processi, ma amano (da morire) gli eventi. Per cui è probabile che questi fumatori per “far funzionare” la cosa debbano in qualche modo trasformare il processo che hanno già fatto da soli in un evento, qualcosa che avviene come una vincita al lotto o come una specie di magia. Così diventa tutto più bello e amabile. Mi pare logico, no? 

Ma cosa succede invece se non è scattato nulla dentro la testa di quella persona o meglio se la persona si aspetta di ricevere da qualcuno o qualcosa il miracolo (o una magia)? Nulla, non succede nulla. Se la persona non ha già maturato la convinzione di smettere di fumare questo effetto placebo non funziona.

D’altra parte ragioniamo un attimo: stiamo pur sempre parlando di una tossicodipendenza. Hai mai sentito di un eroinomane o un cocainomane che smette di drogarsi mettendosi un magnete nell’orecchio, oppure con un’elettrostimolazione o con l’ipnosi? Mi pare un pochino difficile… spesso sono necessari anni di percorsi nei Servizi sanitari (SERD) o nelle comunità di recupero.

Ma la domanda che ora potresti avere è: Perché allora con la dipendenza da nicotina esistono questi sistemi un po’ “magici”?

Per due motivi molto semplici, secondo me.

Il primo motivo è perché tra tutte le tossicodipendenze quella da nicotina è la più semplice da sconfiggere. Con questo non voglio dire che è una bazzecola uscire da questa dipendenza e non voglio minimizzare i tuoi sforzi. La sigaretta rimane comunque una tossicodipendenza, ossia qualcosa che vorremmo non fare ma non ci riusciamo o non possiamo, perché non dipende dalla nostra volontà. Insomma è una cosa seria.

Tuttavia e’ più semplice rispetto ad altre tossicodipendenze perché la nicotina non produce reali sensazioni piacevoli, la nicotina non sballa, non altera le nostre sensazioni e i sintomi fisici di astinenza sono molto meno dolorosi rispetto alle droghe pesanti. 

Il secondo motivo per il quale esistono questi metodi è che i fumatori sono tantissimi (quasi 12 milioni solo in Italia) e quindi c’è molta richiesta e molto più mercato rispetto alle tossicodipendenze da droghe. Un mercato molto grande ed appetibile. (e come giustamente mi farai notare c’è anche il mio blog: …touché!)

E poi te lo immagini un eroinomane che spende 200 euro per farsi mettere degli elettrodi alle orecchie? Se deve spendere 200 euro preferirà continuare a drogarsi con quei soldi. E questo aspetto tra l’altro è presente anche nei fumatori. Perché spendere 100 euro per un corso? meglio spenderli in cicche… Si… ti capisco molto bene. 

Quindi la mia personale opinione è che questi metodi funzionano si, ma solo se hai già maturato l’idea e la convinzione di smettere e sei pronto per farlo.

Se invece aspetti di ricevere il miracolo da San Gennaro forse ti conviene affidarti direttamente a lui (gratis), oppure scegliere uno dei percorsi della seconda categoria…

Seconda categoria: Processo interno di cambiamento

metodi per smettere di fumareIn questi metodi si affronta un percorso nel quale si cambia il proprio atteggiamento nei confronti della sigaretta e si cambia un po’ come persona.

All’interno di questa categoria possiamo trovare diverse soluzioni. Libri, corsi, seminari, psicoterapia ed anche il mio programma online Smettere di fumare divertendosi fa parte di questa  categoria. Anche qui e a maggior ragione i miracoli non esistono e smettere di fumare è sempre una decisone personale. Tuttavia attraverso un percorso puoi maturare una mentalità che ti porta a smettere e avere gli strumenti cognitivi ed emozionali per liberarti dalla dipendenza.

Di libri ce ne sono tantissimi per smettere di fumare tra cui il più famoso libro “E’ facile smettere di fumare se sai come farlo” di Allen Carr, che rimane un must in questo campo

Poi ci sono i corsi e le terapie individuali nei centri antifumo delle ASL e anche la LILT organizza corsi. Peraltro ho in previsione di partecipare ad un corso organizzato dalla mia ASL per integrare la mia formazione personale e per poter poi raccontare la mia esperienza qui nel blog.

Interessante potrebbe essere un percorso di mindfulness, che si è dimostrata efficace anche nel gestire e sconfiggere le dipendenze. La mindfluness è una pratica meditativa.

Cambiare le proprie credenze/convinzioni sul fumo

Come ti dicevo, una cosa fondamentale, a mio avviso, nei metodi che prevedono un processo interno (ma anche esterno!) è andare a cambiare le proprie convinzioni/credenze sul fumo.

Questo è fondamentale per modificare la propria visione della sigaretta, cioè avere bene chiaro non solo con la testa, ma anche la pancia e il cuore che nel fumo ci sono zero piacere e zero vantaggi. Bisogna in qualche modo maturare questa convinzione, che per inciso è anche la pura e semplice verità

Questo aspetto importante è anche dimostrato scientificamente. Non solo per quanto riguarda la dipendenza da nicotina.

Le convinzioni che abbiamo sui benefici che ci procura la sostanza che assumiamo sono più potenti della sostanza stessa. Infatti il metodo di Allen Carr si centra quasi esclusivamente su questo aspetto ed anch’io ci ho dedicato un intero modulo del mio corso e del mio programma online.

Ti vorrei dare un consiglio su questa seconda categoria: segui scrupolosamente le indicazioni che ti vengono date dal libro o dal formatore/terapeuta. Solo così puoi sapere se per te è efficace. Se ti vengono date delle istruzioni seguile alla lettera!

Terapie Sostitutive

Poi ci sono tutte le terapie che prevedono la somministrazione di nicotina sotto altre forme (cerotti, chewing gum, sigaretta elettronica). E’ un po’ come prendere il metadone o la buprenorfina  per i tossicodipendenti da eroina. 

Inserisco in questa terza categoria  anche la Vareniclina, farmaco antidepressivo che viene prescritto per curare la dipendenza da nicotina.

Le terapie sostitutive contenenti nicotina vengono somministrare “a scalare”. Cioè si parte da una dose tipo di nicotina per poi diminuirla in un determinato periodo di tempo fino ad eliminare del tutto l’assunzione e (forse) la dipendenza. Queste terapie possono integrarsi come “cura” anche con le prime due categorie.

Funzionano? Ni..  Forse possono aiutare ma la mia opinione è che le persone non smettono grazie alle terapie sostitutive ma nonostante le terapie.

C’è un errore di fondo e un presupposto sbagliato in queste terapie. L’errore di fondo è che si vuole curare una malattia con la stessa sostanza che l’ha creata. Come è possibile? Come ci si può curare mettendo in circolo la stessa sostanza tossica che ha causato la dipendenza?

Il presupposto sbagliato che vale anche per i medicinali antidepressivi  è che quando smetti di fumare affronti un periodo buio e difficile e dovrai affrontare le pene dell’inferno.

Non deve assolutamente essere così ed è proprio l’atteggiamento mentale che fa la differenza!

Smettere con le terapie sostitutive per me è una lenta agonia e rende le cose più difficili. E’ la stessa cosa che smettere di fumare diminuendo il numero di sigarette ed infatti non si capisce perché non si potrebbe farlo proprio in questo modo senza arrovellarsi con altri aggeggi e medicinali. (e magari risparmiando pure)

Peraltro la percentuale di successo di chi smette gradualmente è molto inferiore di chi invece decide di smettere di colpo.

Il metodo migliore per smettere di fumare?metodi per smettere di fumare

Non esiste il metodo migliore. Dipende cosa vai cercando e dipende cosa vuoi…. Se ne possono provare anche più di uno perché molti offrono garanzie di rimborso, quindi non hai mai nulla da perdere.

Ma lo sappiamo bene io e te che il problema non sono i soldi ma la paura che hai di perdere la tua “amica” cicca…

Eccoci alla fine: spero con questo post di averti dato un pochino una bussola su come orientarti, ricordandoti ancora una volta che smettere di fumare resta una tua decisione e nessuno può farlo al posto tuo. 

Io penso semplicemente che, indipendente dal metodo che sceglierai, per rendere definitivo il tuo successo un pochino dentro di te devi cambiare e deve cambiare il modo in cui “vedi” la sigaretta.

Chi Sono

Sono Leonardo Brunetta, ex fumatore ed esperto in dipendenze. Aiuto le persone a smettere di fumare in modo efficace e piacevole, così che possano vivere una vita migliore, più salutare e longeva, godendosi di più i momenti piacevoli e diminuendo lo stress.

 

 

 

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