Falsi miti sull’alcol: bere rilassa e calma i nervi

Immagina di avere avuto una lunga giornata faticosa e stressante. Molte persone o colleghi di lavoro ti hanno infastidito, il lavoro non è andato bene, magari hai avuto qualche imprevisto inaspettato e non vedi l’ora che finisca la giornata…

Vai a casa pregustando già il tuo buon bicchiere di vino o la tua birra fresca in frigo che sai già di avere in casa. Arrivi a casa e non vedi l’ora di sentire l’effetto caldo della bevanda alcolica nello stomaco e la sensazione inebriante.

Entri in casa e sei pronto finalmente a “rilassarti” con la tua bevanda alcolica ma… Qualcuno in casa, il tuo partner o tuo figlio si è bevuto tutto, lasciandoti il nulla…  Noooo!!

Così, anche se avresti potuto finalmente rilassarti ti sale ancora di più lo stress e la rabbia. Anzi direi che ti sale uno stress aggiuntivo: lo stress dovuto alla mancanza della tua bevanda alcolica…

I piaceri dell’alcol

In effetti se penso al mio (recente) passato…

Cosa c’è di meglio di una (grande) birra o un’aperitivo dopo una lunga giornata di lavoro…? Nella mia lunga esistenza di consumatore di alcol forse il momento migliore per la mia bevanda preferita, lo spritz al Campari, era proprio dopo una lunga giornata faticosa.

Naturalmente per me, uno era quasi ininfluente, ne dovevo bere almeno 3, anche se il più buono, quello che mi dava più un senso di appagamento era sicuramente il primo.

E’ strano però: se bere è un piacere, più si beve e più dovrebbe aumentare il piacere, ed invece, stranamente, ciò che ci fa “godere” è la prima bevanda che buttiamo nello stomaco. Ma su questo concetto ci ritornerò alla fine di questo post…

L’alcol calma i nervi?

Anzitutto diciamo una cosa: se ci sentiamo stressati e tesi c’è qualcosa che non va dentro di noi ed abbiamo bisogno di fare un qualche cosa per calmare i nervi. Possiamo dire che la tensione e lo stress sono dei segnali del nostro organismo e della nostra mente che ci avvertono che qualcosa dentro di noi non va.

E’ un segnale che ci dice che dobbiamo prenderci cura di noi stessi, oppure dobbiamo semplicemente fermarci ed osservarci.

Che cosa fa la bevanda alcolica in queste situazioni? L’alcol è un veleno che ha poteri anestetizzanti, attenua le nostre percezioni e le capacità sensoriali.

L’alcol ci inebria e anestetizza i nostri sensi. L’alcol non rimuove la tensione ma spegne solo il segnale della tensione. Bere per calmare i nervi è un po’ come spegnere la spia che ci segnala un guasto. Non abbiamo riparato il guasto ma abbiamo solo disattivato il segnale.

Come in qualsiasi macchinario, disattivando il segnale non risolviamo il problema e continuando ad usarlo, con l’andare del tempo, le cose peggioreranno fino a ché il macchinario sarà completamente guasto e da buttare. Solo che… il macchinario in questo caso siamo noi.

Non solo: con il passare del tempio abbiamo bisogno di maggiori quantità di alcol per spegnere lo stesso segnale.

Bere alcolici in realtà è fonte di stress e se ti da l’impressione di rilassarti sei semplicemente caduto nell’illusione dovuta al Relax delle Tossicodipendenze.

Il Relax delle tossicodipendenze

Tutte le tossicodipendenze sono apparentemente rilassanti. Il fumatore considera la sigaretta rilassante (eppure la nicotina è un eccitante), ma anche l’eroinomane considera l’eroina rilassante e persino il cocainomane considera la coca rilassante.

Tutte le sostanze che creano dipendenza, come anche l’alcol, creano questo (finto) relax.

Quando cominciamo ad assumere una droga (l’alcol è una droga) iniziamo anche a soffrire in modo quasi impercettibile di un senso di mancanza di qualcosa. Tecnicamente questo senso di mancanza di qualcosa si chiama astinenza.

Questo senso di mancanza, l’astinenza, all’inizio della dipendenza e nelle forme anche più lievi non lo colleghiamo direttamente alla sostanza che assumiamo, perché si presenta appunto come un piccolo stress, un senso di vuoto e lo confondiamo con il normale stress.

Anche l’alcol quindi, quando cominciamo ad assumerlo, crea questo senso di mancanza di qualcosa che è in pratica un piccolo disagio, un sintomo di astinenza da droga o da alcol.

Quando assumi la bevanda alcolica hai una sensazione di finto relax dovuta al fatto che vai a calmare quel senso di mancanza di qualcosa. La cosa interessante da notare, però, è che quel senso di mancanza non lo spegnerai mai del tutto, ed anzi lo continui a ricreare all’infinito e un po’ alla volta sempre più grande.

Ogni volta che bevi ne avrai bisogno ancora e sempre di più, aumentando quel senso di mancanza di qualcosa. Quindi, di fatto, aumentando di molto lo stress.

Moltissimi bevitori non arrivano mai agli stadi avanzati dell’alcolismo per via degli effetti molto poco piacevoli delle sbornie e perché in molti casi i bevitori si auto-limitano.

Come ho raccontato anche in questo post, spesso mi capita di ascoltare i bevitori, cosiddetti normali, giustificarsi sulla loro modica quantità di assunzione di bevande alcoliche. Ma se è l’alcol è davvero un piacere e rilassa, perché giustificarsi…?

E’ come dire: fare yoga mi rilassa ma lo faccio poco e solo in certe occasioni. Evidentemente c’è qualcosa che non torna… Io penso che molti bevitori, cosiddetti normali, sono un po’ intrappolati in una piccola prigione mentale che non riescono a decifrare. Detto ciò, se per te bere alcolici non è un problema non cercherai di risolverlo (giustamente…).

Bere per calmare lo stress

Ma torniamo all’alcol per calmare i nervi.

Quando siamo stressati e usiamo l’alcol per calmare lo stress facciamo in realtà qualcosa che ci garantisce ancora maggiore stress, perché andremo ad alimentare sempre il senso di mancanza di alcol.

In realtà è proprio l’essere un bevitore che è la causa principale del nostro stress. Questo l’ho provato chiaramente su di me.

Dopo aver smesso di bere ho capito e sentito come gran parte del mio stress e malumore era dovuto proprio all’alcol. Già solo togliere i veleni dal nostro organismo ci fa essere automaticamente più felici.

L’alcol non ci risolve i problemi. Ce li fa solo dimenticare per un attimo per poi farli tornare più grandi quando svanisce il suo effetto. 

Essere bevitori quindi è causa di stress. Bere, in realtà, è un stress aggiuntivo allo stress inevitabile della vita.

Se bevi poco magari ti causi anche poco stress aggiuntivo nella tua vita ma, in molti casi, vivi lo stress dovuto all’auto-limitarti dal bere. Vorresti bere di più per soddisfare il tuo senso di mancanza ma ti auto-limiti creando ulteriore stress.

Per questo se sei un grande bevitore l’idea di bere di meno  è sempre poco praticabile e ti renderebbe la vita ancora più difficile e stressante. Se invece sei un grande bevitore vivi in pieno lo stress della tossicodipendenza. In ogni caso l’alcol è fonte di stress. Crea ed alimenta un senso di mancanza di qualcosa.

Lo stress è essere un bevitore

Per questo nella scena che ti ho suggerito di immaginare all’inizio di questo post, quando arrivi a casa e avresti davvero potuto rilassarti perché la giornata era finita, quel momento diventa invece ancora più stressante.

Cioè una situazione potenzialmente rilassante si trasforma in una situazione di tensione non perché non trovi da bere, ma solo perché sei un bevitore. Se non avessi bisogno di bere ti saresti potuto rilassare senza bisogno d’altro.

Ed è sempre per questo che la prima bevanda alcolica è quella che da più soddisfazione, semplicemente perché hai bisogno di calmare il senso di mancanza di qualcosa, cioè in pratica calmi lo stress di essere un bevitore.

La prima bevanda è un piacere non perché l’alcol è un piacere ma perché è una tossicodipendenza. E in effetti quando sei ubriaco marcio l’alcol non è un grande piacere.

In realtà si è più felici senza alcol, anche perché non ho ancora visto un alcolista e nemmeno un ubriaco davvero felice.

Chi Sono

Sono Leonardo Brunetta, ex fumatore ed esperto in tossicodipendenze. Aiuto le persone a smettere di fumare in modo efficace e piacevole, così che possano vivere una vita migliore, più salutare e longeva, godendosi di più i momenti piacevoli e diminuendo lo stress.

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