Come riconoscere un alcolista (oltre i luoghi comuni)

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Leonardo Brunetta

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come-riconoscere-un-alcolista Come riconoscere un alcolista?

Se hai cercato questa frase su Google, probabilmente ti stai ponendo dubbi sul consumo di alcol, tuo o di qualcuno che ami.

In questo articolo voglio offrirti una prospettiva diversa, ribaltando alcuni stereotipi e andando oltre le credenze diffuse su cosa significhi davvero essere alcolista.

Nella nostra società bere è normale, accettato e perfino incoraggiato. L’alcol è protagonista indiscusso in eventi, feste, incontri tra amici e cene in famiglia. Nessuno sembra preoccuparsi troppo, e le bottiglie non riportano avvisi sulla dipendenza o sui rischi per la salute, ma poesie che raccontano il romanticismo dei vigneti. (anche se tutto ciò potrebbe presto cambiare…) Ecco perché diventa complicato riconoscere un problema con l’alcol. Ma proviamo a fare chiarezza.

Il pensiero degli Alcolisti Anonimi

Se vogliamo parlare con autorevolezza di alcolismo, dobbiamo citare gli Alcolisti Anonimi (A.A.). Questa comunità internazionale ha più esperienza di chiunque altro sul tema della dipendenza da alcol.

Pur non avendo mai partecipato direttamente a incontri di A.A., ho frequentato i Narcotici Anonimi, che utilizzano lo stesso approccio dei 12 passi. Nonostante non abbia seguito il metodo integralmente, e pur non condividendolo, ho sperimentato la validità nel conforto e sostegno con il gruppo. Gli alcolisti in recupero di A.A. si definiscono così: Siamo una comunità di uomini e donne che hanno perso la capacità di controllare quanto bevono e, di conseguenza si sono ritrovati ad avere vari tipi di problemi…” . 

E poi: “La persona più infelice al mondo è l’alcolista cronico, perché ha l’ardente desiderio di godersi la vita come faceva prima, ma non può concepirla senza alcol. Vive con la struggente e ossessionante speranza che per miracolo, prima o poi, riuscirà a ritrovare il controllo di sé.”

Il test per riconoscere un alcolista 

Una delle risorse più interessanti fornite da A.A. è un test composto da 30 domande, utile per comprendere se il proprio rapporto con l’alcol è problematico.

A.A. sostiene che se rispondi affermativamente a più di quattro domande, potresti avere un serio problema con l’alcol. Personalmente ho provato questo test pensando al mio passato da bevitore e rispondendo “sì” a ben 12 domande (trovi le mie risposte nell’immagine qui sotto). E mi chiedo quanti normali bevitori o bevitori adeguati risponderebbero onestamente Si a più di 4 domande… come riconoscere un alcolista Inoltre A.A. afferma che solo tu puoi decidere se sei un alcolista o meno. E’ proprio così. Purtroppo non possiamo convincere una persona di avere un problema di dipendenza. E’ estremamente difficile. La natura stessa della dipendenza, soprattutto dall’alcol, porta la persona a negare il problema e a trovare scuse per giustificare il proprio bere.

La verità sul controllo 

Secondo A.A., un alcolista è qualcuno che ha perso il controllo del proprio bere.

Io penso invece che nessuno, alcolista o meno, abbia mai davvero avuto il controllo totale su questa sostanza. Credere di poter controllare l’alcol è una grande illusione, che rischia di creare sensi di colpa e incapacità nelle persone con problemi di dipendenza.

In realtà, l’alcol è una droga, e le droghe, per loro stessa natura, non possono essere controllate. Arrendersi a questa verità è stato fondamentale per me e mi ha permesso di affrontare la dipendenza in modo efficace e sereno.

Quante volte anche un “normale bevitore” si lascia andare e beve più del previsto, perdendo di fatto il controllo? Oppure quante volte un “bevitore adeguato” vorrebbe bere solo un bicchiere per poi ritrovarsi a berne due o tre?

La differenza tra un alcolista e un normale bevitore non sta nel controllo, ma nello stadio della dipendenza: l’alcolista è semplicemente più avanti in un percorso comune a molti bevitori.

Per me, scoprire questa verità sull’alcol è stato determinante per riuscire ad affrontare e risolvere il mio problema. Dopo vari tentativi mi sono arreso al pensiero di poter controllare il mio bere. Tutto è apparso più chiaro. L’ostinazione di riuscire a controllare l’alcol è diventata la serenità di accettare qualcosa che non posso cambiare”. (come dicono anche gli A.A. nella loro preghiera della serenità) come riconoscere un alcolista

Alcolisti e normali bevitori

Un alcolista cronico rappresenta solo lo stadio finale di una dipendenza iniziata come “normale bevitore”.

Molte persone rimangono per tutta la vita in fasi intermedie, aumentando lentamente dosi e frequenza, senza mai arrivare all’estremo, grazie anche agli effetti negativi immediati che frenano il processo.

Il cosi detto Hangover, ossia gli effetti postumi del bere come mal di testa, nausea, disidratazione sono determinanti per frenare la dipendenza conclamata.

Il processo per diventare alcolista è molto lento, quasi impercettibile e per la maggior parte dei bevitori non raggiunge mai lo stadio finale. Ma, molto spesso, il normale bevitore aumenta la quantità e il grado alcolico delle bevande che assume.

Probabilmente passerà dalla birra leggera a quella doppio malto, fino talvolta ai super alcolici. Magari aumenterà le occasioni e i momenti in cui si troverà a bere.

Cercherà scuse per giustificare il proprio bere. Non arrivando allo stadio finale della dipendenza, il normale bevitore non soffrirà di grossi problemi.

Tuttavia, riflettici un attimo: quanti di noi possono davvero immaginare una vita senza alcol? Se la risposta è difficile, forse un piccolo problema già esiste.

Differenza tra alcolista e bevitore 

Se sei arrivato fino a qui avrai capito che alcolista e bevitore sono di fatto due sinonimi. 

La maggior parte delle persone pensa che l’alcolista sia qualcuno che beve al mattino, che perde il lavoro, che non riesce a gestire la propria vita. Tutto questo può essere vero… ma riguarda solo una piccola parte degli individui che hanno un problema con l’alcol.

La differenza reale non è cosa bevi o quando bevi, ma perché bevi e cosa accade quando provi a farne a meno.

Un “normale bevitore” può anche non arrivare mai allo stadio estremo della dipendenza, ma vive comunque in un rapporto di dipendenza psicologica o emotiva con l’alcol.

Gli serve per rilassarsi, per “staccare”, per rendere più piacevole una serata, per affrontare lo stress o per non sentirsi fuori posto nelle situazioni sociali.

È dipendenza? Sì, solo in una fase precedente.

Non esiste un confine netto tra bevitore e alcolista. Esiste un continuum. E chiunque beva per ottenere uno stato mentale diverso è già nella dinamica della dipendenza.

Chi non riesce a immaginare una vita senza alcol sta già vivendo in una forma di dipendenza, anche se non è quella più visibile.

Le scuse di un alcolista 

Quando hai vissuto il problema sai perfettamente che scuse usano i bevitori. Le hai usate tutte anche tu!

E di fatto tutte le persone che bevono, anche coloro che non lo vivono come un problema, devono raccontarsela. 

Bevo poco, bevo solo ceti vini, bevo “bene”, bevo solo in determinate occasioni, bevo per la compagnia. 

La realtà, se la vogliamo vedere, è che l’unico vero motivo per cui si beve un drink è perché dentro c’e la droga alcol, la quale interferisce sui nostri meccanismi del piacere e crea dipendenza 

Non vogliamo vedere la verità: non possiamo farne a meno e allora cerchiamo con delle scuse di aggiustarcela, di indorare la pillola.

E per coloro i quali è evidente il problema se la raccontano con il classico “smetto quando voglio”, oppure “per me è un’abitudine”, “posso farcela da solo”, “bere non è un problema”, “mi va bene così”, “mi serve per rilassarmi”o con il must “è l’unico vizio che mi è rimasto”.

E nessuno dice che un “vizio” è un modo gentile per chiamare una dipendenza.

Si comincia poi a mentire non solo agli altri, ma anche a se stessi, sulle quantità. Bevo solo un paio di bicchieri diventa bicchiere dopo bicchiere, una bottiglia. 

Fino ad arrivare  a bere di nascosto, facendo sparire i vuoti e  portare fuori il vetro senza che ti veda nessuno…

Come riconoscere un alcolista ed aiutarlo

Riconoscere un alcolista non significa soltanto osservare sintomi evidenti come l’abuso quotidiano. Spesso la dipendenza è nascosta dietro un’apparente normalità sociale.

Se ritieni di essere un alcolista cronico o conclamato, puoi rivolgerti al Ser.D nel tuo territorio, il servizio pubblico del sistema sanitario oppure a  organizzazioni esperte come Alcolisti Anonimi o i club Alcolisti in Trattamento. Lì troverai accoglienza e comprensione, senza giudizi.

Se invece ti trovi in una fase intermedia della dipendenza, come lo ero io, dove senti che l’alcol limita la tua vita e il tuo potenziale, questo blog e il mio percorso possono davvero aiutarti. Con la tua motivazione e un supporto strutturato, potrai intraprendere un viaggio verso una vita libera e appagante.

Da 2020 mi occupo di aiutare quelli che io ho definito “alcolisti anomali” a smettere di bere attraverso un percorso individuale. In questi anni mi hanno scritto spesso persone preoccupate per il proprio partner o figlio, mi hanno chiesto cosa possono fare per aiutarlo o addirittura hanno richiesto il mio aiuto a nome loro.

E’ forse ovvio ma è impossibile aiutare una persona che non vuole ammettere il problema, una persona che non vuole farsi aiutare. Solo l’interessato puoi decidere di essere un alcolista e di fare qualcosa per risolvere il problema. Se sei amico o parente di un alcolista, posso darti questi tre consigli:

  1. Evita di farlo sentire incapace o in colpa. Ricorda che l’alcol è una droga e nessuno può realmente controllarla.
  2. Parla con il cuore in mano e fai presente ciò che senti e la tua preoccupazione.
  3. Dai l’esempio scegliendo tu stesso di vivere senza alcol: il tuo esempio può diventare uno stimolo per il cambiamento.

Ricorda sempre: riconoscere il problema è il primo passo per liberarsi definitivamente dalla dipendenza.

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Chi Sono

Leonardo Brunetta. Ex fumatore, alcolista e tossicodipendente, autore del libro bestseller L’amica Le(t)ale. Sober Coach. Aiuto fumatori e alcolisti a incontrare la libertà dalla dipendenza proiettandosi verso una vita significativa.

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Leonardo Brunetta

Sono un ex-bevitore ed ex-fumatore da più di dieci anni e nella mia vita ho affrontato e vinto tossicodipendenze che mi hanno toccato e segnato profondamente

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