Perché i fumatori non vogliono smettere di fumare

smettere di fumare

Prima di tutto: chi sono per parlare di questo? Sono Leonardo, fondatore e autore di questo blog, ma soprattutto sono stato un grande fumatore per una vita.

L’obiettivo di questo blog è aiutarti a vincere la tua battaglia contro il fumo. Ma la grande ambizione che ho è stuzzicare la curiosità e far venire la voglia a tutti fumatori di “provarci”

Uscire dalla prigione del fumo non è per niente facile, perché spesso si sta bene dentro la propria prigione. E’ un’oasi di sicurezza e molto spesso si giustifica e si è disposti a lottare per difendere il proprio carceriere (la nicotina). 

Ho fumato per quasi vent’anni e anch’io ho difeso lo stesso carceriere con la spada e lo scudo per molto tempo. Credevo davvero che fumare fosse un piacere della vita, e mi sembrava senza senso la vita senza le mie sigarette. Erano le mie compagne di vita in ogni momento, sia in quelli belli che in quelli brutti.

Con loro avrei potuto affrontare qualsiasi cosa, ma, senza di loro, immaginare solo una vita senza di loro… mi mancava il fiato (…e non perché fumavo!). La mia vita era incentrata sulle sigarette e molto spesso le cose che facevo erano in funzione della sigaretta. 

Photo by Timothy Paul Smith on Unsplash

Per esempio a volte mangiavo giusto qualcosa anche se non avevo fame, solo perché dopo avrei gustato meglio la mia sigaretta. Altre volte mi capitava di avere voglia di fumare, però magari aspettavo di bere il caffè per gustarmi la sigaretta subito dopo. Oppure aspettavo di bere lo spritz perché sapevo che la sigaretta, dopo, sarebbe stata più piacevole. Pensavo che fumare facesse parte di me.

Oggi, invece, tutto queste cose che ti ho appena raccontato non esistono più e sono solo un ricordo nella mia mente. Nessuna nostalgia mi passa nel cuore se ripenso a quella vita.

Certo è che era un’altra vita e non era poi così male, aveva i suoi aspetti positivi.

Ma la mia vita di oggi è di gran lunga più bella e piacevole. Oggi posso dire di stare bene davvero, mentalmente e fisicamente, oggi mi sento “connesso” con me stesso. Oggi sono un non fumatore e sono convinto che non potrei riprendere a fumare nemmeno se mi sforzassi di farlo. 

I fumatori non ci vogliono pensare a smettere di fumare: perché…?

Ho identificato quelli che, a mio avviso, sono i 3 grandi motivi per i quali i fumatori non ci pensano proprio a smettere. Diciamo che il titolo avrebbe potuto essere anche questo: perché è (o sembra) così difficile smettere di fumare.

Inoltre, con questo post, voglio aiutarti e darti qualche consiglio, suggerimento per cominciare a sviluppare una mentalità che ti può portare a smettere di fumare. 

1) Perché fumare è una pura tossicodipendenza.

Il primo motivo è il più elementare, ovvio e forse ti sembrerà anche noioso… ma dio quanto è vero: fumare è una tossicodipendenza (simile a quella da cocaina). E’ qualcosa più forte degli esseri umani. E’ qualcosa che vorremmo non fare ma non ci riusciamo, non dipende dalla nostra volontà. Fumare è una prigione, ma allo stesso tempo è un angolo di sicurezza. Il fumatore “si coccola” fumando

Per questo motivo il fumatore difende la sua tossicodipendenza, anche se sa benissimo che fumare fa male e sarebbe meglio smettere.

Ecco che allora si cerca di giustificare, di argomentare nei modi più vari la propria dipendenza. In pratica si cercano e trovano scuse per giustificare a se stessi la propria “abitudine”. (anche se abitudine non è…)

Ad esempio, gironzolando online, ho trovato un bellissimo post in un blog. Nel testo, l’autore, fumatore convinto, filosofeggia davvero bene sul fumare e su quanto possa far parte della natura umana (del fumatore). Su come fumare è come essere innamorati. (della sigaretta). 

Leggendo poi qualche commento allo stesso post, ho notato come alcuni fumatori si sentono perfettamente in sintonia con il pensiero dell’autore. Qualcuno giustifica il fatto di fumare citando i riti degli sciamani e associando al fumo qualcosa di ancestrale. 

C’è poi sempre qualche fumatore che decanta il gusto della sigaretta come qualcosa di speciale. Ma sappiamo tutti che il fumo piace sono ai fumatori perché si sono abituati ad aspirare una sostanza tossica. Per i non fumatori ed ex-fumatori il gusto del fumo è qualcosa di vomitevole. 

Il punto che voglio evidenziare è dunque questo: qualsiasi tossicodipendente difende la sostanza che assume perché è la sua “amica”. Anche se lo tiene prigioniero. Per un eroinomane, come per un fumatore, la sostanza che assume gli toglie i malesseri, lo coccola, lo fa stare bene, gli “risolve” i problemi.

Lo so, perché tutto questo l’ho vissuto in prima persona.

Si diventa così i primi difensori del proprio carceriere e si trovano i modi più eccentrici per giustificare la propria dipendenza.

Invece è proprio la sostanza che si assume che crea il malessere, crea il disagio, crea il bisogno di quelle coccole e il bisogno di assumere quella stessa sostanza.

Per illuminare la verità al fumatore bisogna rovesciare il suo mondo come un calzino e deve capire semplicemente che è proprio la nicotina che crea e coltiva la dipendenza e non il contrario. Non è la persona che prende l’identità del fumatore. 

2) Il fumatore non vuole smettere perché ha paura. smettere di fumare

…letteralmente ha il terrore di una vita senza sigarette. Fumare infatti è un pilastro della sua vita.

E qui mi riaggancio a ciò che ho scritto prima. Cioè al fatto che molti fumatori pensano che fumare faccia parte della loro “natura”, che sia come scritto nel loro DNA. Come fossero nati con la sigaretta.

Ciò avviene perché la nicotina, come tutte le altre droghe, alcol compreso, genera quella che io chiamo un’amnesia da dipendenza protratta negli anni.

Cioè non ci ricordiamo più che prima di essere un fumatore o anche, ad esempio, un bevitore (anche moderato), vivevamo  benissimo senza la nicotina o senza dover bere.

Io l’ho provato molto chiaramente su me stesso. Arrivato ad un certo punto della mia precedente vita mi sono trovato a chiedermi: ma come riuscivo a vivere prima, senza droghe? Come ci riuscivo? Me ne ero dimenticato e mi prese la disperazione. Non vedevo più vie d’uscita. Ma d’altra parte quello fu anche un punto di svolta.

Ecco, questa amnesia nei nostri ricordi fa si che la paura di una vita senza la propria sostanza (la nicotina) sia qualcosa di terrificante a cui il fumatore non vuole nemmeno pensare. E’ proprio questa amnesia che ti fa credere, erroneamente, che fumare faccia parte della tua natura.

Eppure nessuno è nato con la sigaretta ma l’abbiamo indotta dentro di noi con la forza se pensi a come, in effetti, non sia stato facile nemmeno diventare dei fumatori.

Perché le sigarette, quando inizi a fumare, fanno davvero schifo! Questa è la verità! E hai dovuto sforzarti per fartele piacere finché sei riuscito ad abituarti. (al veleno della nicotina)   

Ci dimentichiamo, quindi, come una vera e propria amnesia, che vivevamo benissimo ed eravamo felici senza sigarette. Ma anche senza alcolici.

Quanti di noi oggi, ad esempio, possono davvero concepire una cena senza del vino o una festa senza della birra?. Eppure vivevamo benissimo senza.

Ma lo domanda è: è la cena che è migliore con un bicchiere di vino o, viceversa, ci sentiamo tristi se non possiamo bere…? Sembra la stessa cosa ma in realtà c’è una grande differenza e si chiama dipendenza. 

Vai ad una festa di compleanno di un bambino e vedrai come ci si diverte senza alcol o nicotina! 

3) Perché il fumatore è “incollato” a un sistema di forti convinzioni.smettere di fumare

Il terzo motivo per cui i fumatori non vogliono smettere sta dentro tutte le false convinzioni e le associazioni mentali che il fumatore si è costruito nel tempo, e che per lui (o lei) sono verità assolute. Sono tutti i motivi per i quali fumi

Per esempio sei convinto che fumare rilassa o calma lo tensione, oppure che fumare ti fa gustare il caffè o ti aiuta a digerire dopo un pranzo. (Ho anche scritto un breve report sulla falsa convinzione che fumare rilassa e calma lo stress) 

Scarica: perché fumare non rilassa e non calma lo stress. 

Oppure credi che la sigaretta ti serve a rilassarti nelle serate con i tuoi amici, o ancora che ti aiuta nei momenti difficili della tua vita. 

Anch’io lo pensavo… Ma soprattutto pensavo: ma come cavolo fanno i non fumatori a non fumarsi una sigaretta dopo il caffè?

E invece oggi mi godo ancora di più il mio caffè senza la sigaretta. Si perché non ho più il pensiero e “l’obbligo” di dover fumare la sigaretta dopo il caffè. La cosa fantastica infatti è che sono libero di potermi gustare il caffè senza sigaretta. Me lo gusto come mi gusto un buon pranzo o una serata con gli amici.

C’è un libro molto famoso che ti può sicuramente aiutare a smontare le convinzioni che hai sul fumo. E’ quella che io chiamo la “bibbia” per demolire le convinzioni sul fumo. E’ il libro di Allen Carr “E’ facile smettere di fumare, se sai come farlo”. Peraltro mi sembra un modello parecchio imitato tra coloro che propongono degli e-book per smettere di fumare.

Perché si, smontare i motivi per i quali fumi, cioè manipolare le convinzioni che si hanno sulla sigaretta è fondamentale per essere dei non fumatori felici. Come lo è per tutte le altre sostanze. E questo è anche dimostrato scientificamente.

Le credenze personali sono potenti quanto la sostanza psicoattiva.

Anch’io, dunque, nel mio video corso Smettere Senza Paura ho inserito un intero modulo nel quale vado ad aiutarti a smontare le convinzioni sul fumo.

Per avere la voglia di smettere di fumare, e liberarsi dal carceriere della nicotina, è di gran lunga preferibile smontare le associazioni mentali che stanno alla basa della dipendenza dalla sigaretta

Quando comincerai a vedere che hai voglia di fumare solo perché ne sei dipendente o che fumi non per piacere ma semplicemente per non soffrire le crisi d’astinenza da nicotina, la visione del tuo “vizio” comincia già a cambiare e magari avvertirai la necessità di uscire dalla prigione.

Come sviluppare una mentalità che ti porta a smettere di fumare.

Diciamo una cosa importante e altrettanto ovvia: ci sono tantissimi fumatori che hanno smesso. Ma soprattutto ci sono una moltitudine di ex-fumatori felici di aver smesso e della loro vita da non fumatore. Non è nella natura del fumatore essere un fumatore

Per alcuni di questi ex-fumatori smettere è stato come un evento “magico” ed improvviso. Magari perché hanno avuto un lutto in famiglia o magari si sono spaventati per qualcosa che gli è successo. 

Ma per la maggior parte di loro, smettere di fumare non è stato un evento, ma un processo. Nel processo si acquisisce un po’ alla volta la mentalità del non fumatore. Anzi… dell’ex-fumatore, che è ancora meglio… E quasi sempre è un processo fatto di alcuni tentativi falliti.

E’ necessario quindi entrare nell’ordine di idee che smettere di fumare non è un evento fortunato e non è quasi mai “un qualcosa” che succede all’improvviso. 

Smettere di fumare è un processo e la giusta mentalità per smettere la si ottiene un poco alla volta e parte dalla consapevolezza dei 3 motivi per quali non si vuole smettere.

Parte e passa inevitabilmente dalla propria voglia di cambiamento e di miglioramento della propria vita perché le persone veramente felici non hanno dipendenze.

Passa dal vedere il fumo per ciò che in realtà è: una tossicodipendenza. L’unico, (per così dire…), piacere che si ha è calmare i sintomi d’astinenza che la stessa sigaretta ha creato. Nulla di più.

Passa dall’ammettere questa semplice verità: fumare è un bisogno che ti sei creato e che in realtà non esiste. E’ un bisogno che non potrà mai essere soddisfatto completamente, facendoti soffrire della sua mancanza per il resto della tua vita.

Passa dal vedere lo smettere di fumare da un’altra angolazione: SMETTERE DI FUMARE E’ DIVERTENTE!

Fumare non fa parte della “natura” del fumatore. Perché mai LA NATURA (quella vera) ci avrebbe dotato di un’innata propensione ad aspirare un veleno che ci porta alla morte…? 

Scarica la guida gratuita: 7 errori da non fare quando vuoi smettere di fumare

Gli errori più comuni da evitare:

1) Pensare che ci sia un qualche evento esterno o un qualche intervento esterno che fa il miracolo di farti smettere. Si… il miracolo può esistere ma tu devi essere l’artefice del tuo. 

2) Fare tutto da soli e non chiedere aiuto. E’ molto difficile riuscirci da soli. Le statistiche  parlano di un 5% di possibilità di riuscita senza nessun aiuto. Stiamo parlando di una dipendenza, qualcosa che quindi non dipende dalla nostra sola volontà.

Fatti aiutare in qualunque modo: da un amico, al centro antifumo della tua Asl, leggendo il libro di Allen Carr oppure partecipando, perché no, al mio video-corso online.  Oppure ci sono dei forum e dei gruppi Facebook di supporto come questo che ti possono essere d’aiuto. 

3) Pensare di riuscire a controllare il fumo.(= fumare solo in certe occasioni…) Fumare, come tutte dipendenze sfugge al nostro controllo e d’altra parte se non fosse così, non si chiamerebbero dipendenze. Sii sereno nell’accettare qualcosa che non puoi cambiare: non puoi controllare il fumo

smettere di fumareSmettere Senza Paura

Infine ti voglio invitare al mio  corso Smettere di fumare divertendosi. Lavoreremo insieme e a fondo sui tre motivi per cui i fumatori non vogliono smettere e otterrai la tua nuova vita. Sarà divertente!

La paura di non poter più fumare si trasformerà nella gioia di non doverlo più fare.

Chi Sono

Sono Leonardo Brunetta, ex fumatore ed esperto in dipendenze. Aiuto le persone a smettere di fumare in modo efficace e piacevole, così che possano vivere una vita migliore, più salutare e longeva, godendosi di più i momenti piacevoli e diminuendo lo stress.

 

 

 

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