Smettere di fumare: la svolta in 3 passi per i casi disperati

La svolta in 3 passi per i casi disperati

Tempo di Lettura: 7 minuti
Leonardo Brunetta

Leonardo Brunetta

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Come smettere di fumare dopo tanti tentativi “falliti”

Hai provato tante volte a smettere di fumare e ti senti un caso perso?

In questo articolo vedremo quale può essere la svolta che ti può aiutare a smettere di fumare. Non si tratta di strategie o stratagemmi ma di un cambio di mentalità e di… pazienza.

La mia esperienza e questi anni di lavoro mi hanno dimostrato che non esistono casi irrecuperabili, ci sono casomai dei casi complicati, ma che possono farcela.

Prima però dobbiamo capirci su cosa significa essere una “caso disperato”, perché tanti (troppi) fumatori che mi scrivono di sentirsi tali, in realtà, non lo sono. 

Non sei un caso disperato se…

Premessa: smettere di fumare è un percorso di cambiamento interno, del modo di percepire se stessi e la sigaretta e quindi tutte le soluzioni per smettere che non prevedono un percorso di trasformazione non li considero dei veri e propri tentativi per smettere.

Mi riferisco ai sostituti, cerotti, farmaci e sigaretta elettronica.  Questi sono più che altro dei palliativi per curare il “sintomo” e non la “malattia fumo”. Tra questi ci sono anche i fantomatici spray che ti tolgono la voglia di fumare.

Poi ci sono altri sistemi che non mettono in atto nessun tipo di cambiamento, ma ci si affida ad una specie di “miracolo”: mi riferisco a elettrostimolazioni e agopuntura. 

Se hai provato sempre e solo questi sistemi non sei un caso disperato. 

Lo stesso se hai tentato facendo sempre tutto da solo. Le statistiche sulla cessazione parlano chiaro: solo circa un 5% ce la fa senza nessun aiuto. 

Leggere un libro per smettere di fumare come il più famoso e venduto, “E’ facile smettere di fumare se sai come farlo” di Allen Carr o il mio libro da poco uscito “L’amica le(t)ale – Smettere di fumare per rinascere” è un ottimo inizio, ed è sicuramente molto di  più che fare tutto da soli. 

Tuttavia risolvere un problema complesso come una dipendenza non è semplice ed ovvio che un libro non è la migliore delle soluzioni. Nel caso non smettessi con un libro (qualsiasi libro), non va vissuto come un fallimento totale ma come un passaggio, un modo per iniziare a liberarsi dalla dipendenza. 

Quindi se ti trovi in una di queste situazioni ci sono buone notizie: non sei un caso disperato. Hai ottime possibilità per riuscire a smettere, con un po’ di pazienza, coltivando dentro di te un senso di fiducia nelle tue capacità e affidandoti a un aiuto più alto e professionale, avvalendoti di un percorso strutturato di aiuto e di una guida.

E’ una dipendenza ed è normale, logico e pure furbo richiedere aiuto.

Sei un caso disperato se: 

Hai già svolto più di un percorso, hai investito una somma considerevole di denaro avvalendoti di un professionista del settore e non hai ancora smesso, nonostante il cospicuo aiuto ricevuto. 

In questo caso puoi considerarti un caso disperato, ma non di certo una caso perso o irrecuperabile. Nella mia Scuola online ho visto svariati casi disperati ritrovarsi e soprattutto riscoprire la bellezza di essere persone libere dal fumo. 

E’ una questione di tempo, di maturare una vera decisione, di non avere l’assillo o la fretta del risultato. I tuoi tentativi passati, ciò che hai imparato non è buttato via e lo vedrai sotto un’altra luce, quando avrai smesso. Lo vedrai come qualcosa di funzionale al tuo successo. 

Volontà

La volontà resta sempre un grande must per smettere di fumare, nonostante proprio Allen Carr abbia dimostrato al mondo che non è con la forza di volontà che si può smettere serenamente. 

Eppure, ancora oggi, molti fanno affidamento solo sulla volontà e tanti ex-fumatori lo dispensano come consiglio: “Basta volerlo…!” facendo sentire un po’ inetti i fumatori che non ci riescono.

Ma questa è una dipendenza e quindi per definizione è qualcosa che vorremmo non fare ma non ci riusciamo. Se stai leggendo questo post sono sicuro che non è la volontà di smettere che ti manca. 

Tuttavia un certo tipo di volontà serve, anche se non è quella che comunemente viene chiamata “forza di volontà”, bensì è una voglia di cambiamento, una voglia di altre cose, un bisogno di crescere e andare oltre la dipendenza. 

Capirai ancora meglio cosa intendo continuando a leggere questo post. 

Non solo una dipendenza

Avere una tossicodipendenza significa avere una specie di relazione con la sostanza da cui si è dipendenti. Dipendenza e amore sono alterazione degli stessi circuiti cerebrali, ragione per cui essere un fumatore significa avere una relazione con… l’amica sigaretta, la compagna di vita, la stampella. 

Se fai parte dei casi disperati molto probabilmente senti forte questi tipo di rapporto.

Allora smettere di fumare non è solo togliersi un vizio o una cattiva abitudine, come la definisce erroneamente qualcuno, ma spezzare questa relazione e costruirne una più autentica con se stessi. 

Smettere di fumare significa scoprire le proprie paure e non solo quelle legate al pensiero di smettere o di continuare a fumare. Liberarsi dalla dipendenza vuole dire affrontare i propri vissuti e le proprie emozioni.

In definitiva significa crescere e migliorare come persone e alle volte andare a soddisfare in modo autentico i tuoi desideri più profondi. 

Non preoccuparti, sono passaggi che possono essere vissuti con tranquillità e serenità, curiosità e voglia di vivere e ciò può avvenire ancora meglio se si è accompagnati in questo piccolo viaggio interiore.

Vediamo quindi i 3 passaggi che ritengo più importanti per venire fuori da una situazione disperata.

Passo 1: cambiare cornice al cambiamento

Il primo passo è capire come smettere di fumare è parte di qualcosa di più grande, è un progetto di miglioramento personale. Non è solo togliere qualcosa ma piuttosto arricchire se stessi.

Smettere di fumare può  diventare il mezzo per arrivare a qualcos’altro.

Può essere un progetto di coerenza con la persona che vuoi essere, un progetto per volerti bene. Oppure ancora può essere un piano di amore nei confronti della vita e dei tuoi cari. Un progetto di libertà, ma non solo dal fumo: libertà dalle proprie paure, a volte libertà dalle aspettative degli altri e anche da quelle che nutri su di te.

Per esempio, più di qualche allieva della mia Scuola online mi racconta che fumare è un modo per “tapparsi la bocca”, per mandare giù il rospo di fronte a situazione di tensione con il partner, i figli, nel lavoro.

Allora in questo caso smettere di fumare significa riappropriarsi della propria autenticità, seguire, come dicevo poc’anzi, i propri desideri, non farsi più sopraffare dagli altri.

La decisione di smettere va così agganciata al tuo progetto per essere una persona migliore e più vera. Come puoi capire in questo contesto di crescita e sviluppo personale smettere non diventa più uno sforzo, ma una scelta di vita e le difficoltà e anche la sofferenza cambiano significato, diventano strumento del tuo progetto.

Le stesse tentazioni di fumare che potresti avere in futuro perdono di valore e intensità di fronte a questo contesto. Infatti, cosa sarà la voglia di un sigaretta in confronto al tuo “progetto di vita”?

Passo 2: sistema di coerenza

Quando parlo di crescita personale e la associo allo smettere di fumare qualcuno mi guarda un po’ storto, non capisce.

Cosa c’entra la crescita personale con togliersi un cavolo di vizio?

Cerco di spiegarmi.

Penso che già solo smettere di fumare sia un piccolo (o grande) passo di crescita personale.

Il fumo assorbe la vita delle persone per tanti anni, coinvolge la gestione del sistema emotivo, delle ricompense, del rapporti intimi con partner, figli e genitori. Fumare è quasi uno stile di vita oltre che una dipendenza, è un modo di essere per molte persone.

C’è tanto altro dentro il fumo, ma già questo può bastare per capire che smettere è un passaggio di vita importante.

Tuttavia la crescita personale nella dipendenza è importante perché va a creare un sistema di congruenza con se stessi che ci aiuta non solo a uscirne, ma a mantenere il risultato nel tempo e a farlo anche con gioia e serenità.

Se intraprendi la strada dello stare bene, il fumo, o qualsiasi dipendenza, diventa un elemento sempre più estraneo alla tua persona.

Per esempio: se ti occupi del tuo miglioramento fisico e spirituale, se tendi a costruirti una vita meno stressante e più energica, se sei una persona curiosa a cui piace imparare cose nuove, se ti occupi di migliorare la comunicazione con gli altri e il modo in cui parli a te stesso, se instauri nuove abitudini positive, stai creando un sistema di benessere che diventa una leva molto potente, dove il fumo o una qualsiasi dipendenza diventa un corpo estraneo.

Questo lo noto anche tra le persone che si iscrivono alla mia Scuola per smettere di fumare. Coloro che sono già dentro un cammino di crescita personale hanno più facilità a smettere, anche se, ovviamente, per tutti è necessario intervenire nella dipendenza attraverso un percorso specifico.

Non sai da dove partire?

Non devi fare grandi cose, comincia con una cosa sola, per esempio dal tuo corpo con dell’attività fisica regolare: palestra, corsa, un corso di ginnastica o yoga, oppure semplicemente una passeggiata giornaliera.

Comincia dedicando del tempo e spazio sacro tutto per te, anche poco ma tutti i giorni (o quasi). Prenditi cura di te.

Passo 3: tempo e fiducia

Il terzo passo per venire fuori da una situazione disperata è darsi del tempo. Mentre coltivi il tuo cambiamento e il tuo sistema di coerenza è necessario un periodo di completa resa alla dipendenza. Per un po’ non dovresti più pensarci.

Se ti trovi ad avere sempre un pensiero ossessivo sul dover smettere o se peggio ancora ci provi in continuazione è un loop di comportamento/pensiero che è necessario fermare subito. Così facendo alimenti la sfiducia, l’incapacità e l’ossessione del risultato.

Anche per esperienza personale posso affermare con sicurezza che uscire da una dipendenza, specie dopo vari tentativi non riusciti, è un cambiamento che non funziona se viene forzato, calcato. Occorre piuttosto permettere che accada. Lasciarlo fluire.

Per fare ciò occorre coltivare la fiducia in se stessi magari con delle attività che contribuiscono ad accrescere la tua autostima come imparare cose nuove o aiutare gli altri in un contesto che ti crea piacere.

Guarda ai tuoi tentativi passati con l’occhio della persona che sta imparando senza giudicarti in modo malevolo, non serve a nulla.

Lascia passare del tempo, “molla la presa” sul dover per forza smettere, lascia che il cambiamento fluisca dentro di te, coltiva la tua aspettativa positiva, nutri il tuo sogno con fiducia e non anteporre mai il tuo valore di persona al fatto di riuscirci.

 

Chi Sono

Sono Leonardo Brunetta, ex fumatore ed esperto in tossicodipendenze. Aiuto le persone a compiere il proprio cambiamento trovando la libertà dalla dipendenza, così che possano donare a se stesse a al mondo che le circonda salute, amore, benessere, coraggio, vitalità e la voglia di coltivare il cambiamento.

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Leonardo Brunetta

Sono un ex-fumatore da più di dieci anni e nella mia vita ho affrontato e vinto tossicodipendenze che mi hanno toccato e segnato profondamente

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