
Assumere nicotina non è un problema?
Sono sempre di più i fumatori in Italia che scelgono la sigaretta elettronica o i dispositivi che scaldando il tabacco per sostituire la sigaretta tradizionale, a volte con l’obiettivo dichiarato di smettere di fumare, altre volte come alternativa “meno dannosa”.
E, purtroppo, sono in forte aumento i ragazzi che diventano dipendenti dalla nicotina attraverso i dispositivi elettronici senza passare dalla sigaretta tradizionale. Dal 2014 al 2022 la percentuale di ragazzi che si sono dati allo svapo è più che raddoppiata.
Ho già descritto in questo articolo i motivi per cui questa scelta, anzi questa dipendenza, è ancora più pericolosa della sigaretta tradizionale.
In questo post voglio parlarti della nicotina, perché esiste da sempre un luogo comune e cioè che la nicotina non faccia male e che il vero problema siano solo le altre sostanze contenute nella sigaretta
Alla base di questa scelta c’è una convinzione molto diffusa:
Come dire: con la sigaretta elettronica, puff e quant’altro possiamo continuare a “godere” della nicotina senza pagarne il prezzo.
Ma è davvero così?
Allora vediamo cosa fa realmente, come funziona e soprattutto ciò che vedo ogni giorno nei fumatori che seguo nei miei percorsi.
Non troverai una raccolta di studi o numeri.
Troverai qualcosa di più concreto: la realtà vissuta da chi con la nicotina convive da anni.
Cos’è la nicotina (e perché non è neutrale)
La nicotina è una sostanza presente in modo importante nelle foglie del tabacco, ma non solo: si trova in dosi molto basse anche in altre solanacee.
La pianta del tabacco la utilizza come insetticida naturale, per difendersi dagli insetti. In pratica la nicotina è un veleno.
Nel corpo umano, la nicotina agisce come stimolante: è una droga che aumenta la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e interferisce con il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore legato alla ricompensa e al piacere.
Ma c’è un punto fondamentale da chiarire.
La nicotina non è una droga da sballo, non produce un piacere reale e diretto.
Se ci pensi, lo hai sperimentato anche tu: le prime sigarette della tua vita erano tutt’altro che piacevoli.
Perché la nicotina sembra dare piacere
Il meccanismo è semplice, ma molto subdolo. La nicotina crea astinenza, che, soprattutto all’inizio, è solamente un senso di mancanza.
Il “piacere” che provi fumando non è altro che il sollievo temporaneo da quella mancanza.
In altre parole: la nicotina crea il problema… e poi si prende pure il merito di “risolverlo”
Questo ciclo si ripete continuamente: introduci nicotina, il corpo si abitua, nasce un disagio quando manca, fumi per eliminarlo, provi sollievo e ricominci. All’infinito.
E questo viene percepito come piacere, ma non lo è. Se per te lo è davvero allora puoi anche ‘godere” nel crearti un problema apposta per poi avere il piacere di risolverlo… E’ la stessa cosa che fumare.
I “benefici” della nicotina: realtà o narrazione?
Se cerchi online “benefici della nicotina” troverai articoli che ne parlano in modo sorprendentemente positivo.
Alcuni parlano di concentrazione, altri di rilassamento, altri ancora di effetti cognitivi.
Ma qui è importante fermarsi un attimo. Molte di queste fonti arrivano da contesti che vendono prodotti a base di nicotina.
È un po’ come chiedere all’oste se il vino è buono.
E come mai, negli anni passati, non c’hanno mai detto nulla riguardo i benefici della nicotina?
Come mai la Philip Morris ha taciuto in tutti questi anni e ci ha tenuto nascosto i fantomatici quanto inesistenti benefici della nicotina? Perché non l’ha mai scritto nei pacchetti di sigarette…?
Ad ogni modo non si tratta di negare che la nicotina abbia effetti sul cervello.
Si tratta di capire che tipo di effetti e soprattutto a quale prezzo.
Perché la vera domanda non è: “la nicotina ha benefici? ma: che tipo di vita crea nel lungo periodo?
La nicotina nella vita reale: cosa succede davvero
Qui voglio portarti fuori dalla teoria e dentro la realtà: non mi interessa convincerti con dati, mi interessa mostrarti cosa vedo ogni giorno.
1. La nicotina altera la percezione della realtà
Molti anni anni fa pensavo che l’eroina mi desse il coraggio e la forza per affrontare qualsiasi situazione. Era la mia stampella.
Quello che ho constatato ormai in dieci anni di lavoro con più di 1000 fumatori, è che la nicotina non è diversa, anzi è ancora più subdola.
La nicotina si infiltra silenziosamente in tutti gli aspetti della tua vita: stress, pause, piccole e grandi sofferenze, premi ecc. E’ una dipendenza sempre a portata di mano, pronta per ogni evenienza.
Dopo anni di utilizzo crea una convinzione profonda: “Non posso vivere senza.”
Non è solo un pensiero, è una sensazione di certezza. Il solo immaginare una vita senza nicotina può generare ansia, smarrimento, paura.
In virtù di questa grande paura, non solo molti fumatori trovano difficile smettere, ma molti non ci provano nemmeno.
La maggioranza vorrebbe anche smettere ma non trova mai il momento giusto, rinvia la decisione, pensa che prima o poi lo farà o che un miracolo lo salverà.
Vorrebbe smettere perché sa che fa male e rischia la vita, ma alla fine non vuole perché ha paura.
La verità è che la nicotina alimenta questa paura, non ti forza e coraggio, ti rende sempre più dipendente e debole, come aveva fatto con me l’eroina.
2. La nicotina crea una sorta di “amnesia”
Dopo anche solo pochi anni di dipendenza, succede qualcosa di curioso ma allo stesso tragico: ti dimentichi com’era vivere senza nicotina.
Sai razionalmente che è successo, ma non riesci più a sentirlo. È come se quella versione di te non esistesse più.
E questo rafforza l’idea che fumare faccia parte di te, del tuo “DNA”.
Ma non è così: nessuno nasce con la nicotina. È qualcosa che hai imparato e che si può lasciare andare
3. La nicotina ti possiede 
Per molti fumatori la sigaretta fa parte della propria identità, dell’immagine che hanno di se stessi, magari legata anche a sentimenti di ribellione o trasgressione.
Ti piace il gesto, ti sembra che la sigaretta faccia parte di te e della tua persona. Qualcuno pensa addirittura che fumare faccia parte della propria natura.
La verità? Non è la sigaretta che fa parte di te, ma la nicotina che si è impossessata della tua persona e sei totalmente controllato da lei.
Non sei tu che fumi la sigaretta, è lei che si fuma te.
4. Nicotina, stress e ansia
Molti fumatori si descrivono come persone ansiose e stressate e quindi, per questo, fumano. Ma la realtà è che sono così appunto perché fumano.
La nicotina è fonte di ansia e stress, una sostanza che aumenta la pressione e la frequenza cardiaca, ed è un veleno molto potente.
Se ci fai caso, pensi alla sigaretta continuamente: ti agiti quando non puoi fumare, ti senti sotto pressione.
Questo non è rilassamento, è un ciclo di attivazione continua.
Per tutti quei fumatori che fumano di nascosto dai loro partner, figli o familiari c’è il grande stress di tutte le bugie che devono raccontare, dei modi che devono inventarsi per fumare e la consapevolezza di essere disonesti in primis con se stessi.
5. Mancanza di fiducia
Una delle conseguenze più sottovalutate della nicotina è questa: mina la fiducia in se stessi.
Ho conosciuto persone incredibili: intelligenti, sensibili, determinate.
Eppure, sotto l’effetto della dipendenza da nicotina, si percepiscono come deboli.
Non perché lo siano, ma perché la nicotina altera la percezione di sé.
Quando esci da questo meccanismo, succede qualcosa di sorprendente: la forza era già lì.
6. Energia e vitalità
La nicotina toglie energia. Non in modo evidente, ma costante.
Rende apatici, meno presenti, meno vitali.
E qui succede un altro paradosso: si fuma per noia, ma è la nicotina che alimenta quella noia.
È un circolo chiuso.
7. La nicotina anestetizza la vita
Come tutte le sostanze, la nicotina regola le emozioni.
Ma non selettivamente.
Un fumatore pensa di usare la sigaretta per superare i momenti difficili, le tensioni e le emozioni spiacevoli, ma non si accorge che così facendo attutisce anche le emozioni piacevole, come la gioia e l’amore.
Usando una droga sei meno capace di provare emozioni. E le emozioni sono la vita. La nicotina in pratica è un freno, ti tiene bloccato e non ti permette di vivere la vita che meriti.
8. La malinconia della nicotina
La nicotina è una delle dipendenze più “silenziose”. Ti ruba la vita, solo che lo fa piano, piano, quasi in modo gentile.
Ma nel tempo ti rende più triste, crea una forma sottile di malinconia.
La nicotina lavora costantemente su di te e quando finalmente decidi di fare qualcosa potrebbe essere troppo tardi. Non tanto dal punto di vista della salute ma soprattutto da un punto di vista emotivo, psicologico.
Questi anni di lavoro mi hanno dimostrato che la dipendenza da nicotina è la più tosta di tutte: tante persone, specie dopo decenni di dipendenza, fanno maledettamente fatica a liberarsene.
La fuori c’è una vita che ti aspetta
La nicotina è solo un veleno che scava dentro di te e ti rende debole.
Non te rendi conto ma finora hai vissuto con il freno a mano tirato.
Qualsiasi prova o situazione che hai passato in vita tua l’hai superata nonostante avessi questa palla al piede. La fuori c’è una vita che ti aspetta.
Una vita decisamente migliore.
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Chi Sono
Leonardo Brunetta. Ex fumatore, alcolista e tossicodipendente, autore del libro bestseller L’amica Le(t)ale. Sober Coach. Aiuto fumatori e alcolisti a incontrare la libertà dalla dipendenza proiettandosi verso una vita significativa.
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