Depressione dopo aver smesso di fumare: è davvero inevitabile?
La depressione dopo aver smesso di fumare è uno dei timori più diffusi tra chi decide di dire addio alla dipendenza da fumo. Molti fumatori credono che smettere significhi affrontare un periodo lunghissimo di tristezza e malinconia. Lascia che te lo dica subito: non è vero!
Se stai vivendo questa fase, voglio subito darti un piccolo spunto pratico. Inizia ogni giornata con questa domanda: “Cosa posso fare oggi per stare meglio, senza sigarette?”. Non serve qualcosa di complicato, anche solo una camminata, una telefonata a un amico o un momento di respiro consapevole può fare la differenza.
Il benessere dopo aver smesso di fumare non è automatico, ma lo costruisci tu, un giorno alla volta.
Con questa premessa, vediamo da dove nasce la depressione dopo aver smesso di fumare, come affrontarla e quanto può durare davvero.
Depressione e dipendenza: il legame nascosto
La vera causa della depressione dopo aver smesso di fumare non è la mancanza di nicotina in sé, ma ciò che la sigaretta ha rappresentato per te negli anni. Fumare non è solo assumere una sostanza: è uno “stile di vita” che hai utilizzato per gestire emozioni, stress, solitudine o noia.
La nicotina, nel tempo, ha alterato il tuo equilibrio interno, influenzando il tuo sistema nervoso e rendendoti sempre meno sicuro di te stesso, incapace di affrontare la vita senza quel sostegno artificiale.
Quindi, quando smetti, non è la mancanza di nicotina a deprimerti, ma la paura di dover vivere e affrontare la vita senza la tua “stampella”.
Se non avessi mai fumato, non saresti triste per non poter fumare. È la dipendenza stessa ad aver creato questa sensazione di vuoto.
La soluzione a questo problema è ovviamente tutta mentale/sentimentale e purtroppo questa depressione difficilmente se ne andrà rimandando in attesa che passi.
Oppure semplicemente ci vorrà davvero molto tempo e dovrai necessariamente vivere tutto questo periodo con un senso di mancanza. Un fastidioso senso di privazione.
Forse lo stai vivendo proprio in questo momento e sembra non dover passare mai.
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3 Strade per superare la depressione dopo aver smesso di fumare
Ecco tre strade che puoi percorrere subito per cercare di liberarti da quella depressione.
La cosa interessante è che, nel caso tu non avessi ancora smesso puoi liberarti della depressione ancora prima di smettere, arrivando a quel momento felice di farlo!
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1) Cosa CREDI ti dia fumare?
La prima cosa da fare è porti questa semplice domanda.
Rifletti bene e rispondi con tutta calma, possibilmente per iscritto. Scrivere ti aiuterà a fare chiarezza e arrivare dentro il tuo cuore.
Ora so bene che potresti rispondere qualcosa come: “La sigaretta non credo mi dia nulla, ma non riesco a staccarmi da lei.” Oppure… “In realtà non so perché fumo e cosa cavolo mi da’, ma ormai è un automatismo, quasi un riflesso incondizionato.” “Penso che non mi dia niente, ma mi manca da morire…“
Ma ti invito proprio ad andare in profondità e cercare di capire cosa rappresenta per te la sigaretta. Che tipo di sostegno ti da’?
Perché al di là del meccanismo automatico che si innesca, sono sicuro che la sigaretta qualcosa ti da’ per il semplice motivo che non riesci ad immaginarti una vita senza.
Ad esempio per qualcuno la sigaretta è una piccola ricompensa, un momento di tranquillità.
Ti faccio un esempio della vita reale…
Qualche tempo fa, una signora (Katia), che ha partecipato al mio corso online con successo mi ha confidato che in alcuni momenti la sigaretta le manca un pochino, soprattuto quando è sola.
Facendo qualche domanda ho scoperto che Katia, essendo casalinga, fumava la sua sigaretta la mattina, appena tutti erano usciti, il marito per lavoro e i figli per la scuola. Così lei poteva concedersi un momento tutto suo. Le mancava quel momento e si sentiva sola senza sigaretta.
Il vero problema di Katia era la solitudine. E quante sigarette ci vorrebbero per curare la solitudine…?
Qual è il vero problema?
Quando riesci a capirlo la depressione per la mancanza della sigaretta cessa di esistere. La sigaretta non è la soluzione dei problemi, ma la causa.
2) Slega le situazioni felici dalla sigaretta
Un altro errore che amplifica la depressione è legare il fumo ai momenti felici, come una cena con amici o un aperitivo.
Ma rifletti: davvero è stata la sigaretta a rendere speciali quei momenti? Se fosse così, i non fumatori non potrebbero godersi la vita! E invece sono proprio i fumatori a essere più tesi, nervosi e meno presenti in quei momenti.
La verità è che la sigaretta non rende speciale niente. È la tua dipendenza a farti credere che sia così.
Separare mentalmente la sigaretta dai momenti piacevoli è fondamentale per disattivare quell’associazione fuorviante che alimenta la tristezza e il senso di perdita.
La differenza tra un vero piacere e una tossicodipendenza
A me piacciono molto le melanzane ma se non le mangio per una settimana non mi sento depresso e non ne sento neanche il bisogno. E quando le mangerò sarà un vero piacere.
Una tossicodipendenza invece, non rende i momenti della tua vita più felici. Semplicemente ti rende “triste” quando non puoi assumere la sostanza solo perché ne sei dipendente. Ma ciò non significa affatto che la droga rende la tua vita più piacevole!
3) Elimina la causa del problema
Se vogliamo essere onesti, la vera causa della depressione non è smettere di fumare. È l’aver iniziato.
La nicotina in realtà non offre nessun vantaggio e zero benefici.
La nicotina è una droga che crea un bisogno che prima non avevi. Ogni sigaretta fumata non ha aggiunto niente di positivo alla tua vita: ha semplicemente placato un bisogno che la sigaretta precedente aveva creato.
Sicuramente ti sarà chiaro come per un eroinomane la causa dei sui problemi è proprio l’eroina. Ma per lui non è così, anzi… L’eroina è la soluzione, perché quando la assume va tutto bene, può fare qualsiasi cosa e la vita gli sorride… Ma per te e per me è ovvio che non è così, ed anzi, è l’esatto opposto.
Proprio come per un eroinomane, la sostanza non è la soluzione, è il problema. E finché una parte di te crederà che la sigaretta ti dà qualcosa di positivo, quella depressione rimarrà lì.
La svolta arriva quando capisci — e senti davvero — che la sigaretta non ti ha mai dato nulla, anzi, ti ha tolto fiducia, libertà e serenità. Quella consapevolezza emotiva è la vera chiave per lasciarti alle spalle la depressione e incontrare la gioia autentica di essere libero.
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Durata: quanto dura la depressione dopo aver smesso di fumare?
Ogni persona è diversa, ma in media la depressione legata allo smettere di fumare ha una durata variabile tra 2 settimane e 2 mesi. I sintomi più intensi — quel senso di vuoto o di malinconia — tendono a ridursi dopo le prime 2-3 settimane, man mano che il cervello si riadatta all’assenza di nicotina.
Tuttavia, la componente emotiva e psicologica può prolungarsi se non viene affrontata nel modo giusto. Se smetti di fumare senza lavorare sulle tue emozioni e sul significato che dai al fumo, potresti portarti dietro una sensazione di perdita per mesi.
La buona notizia è che, con un percorso di consapevolezza e di crescita personale, puoi accelerare enormemente questo processo e scoprire che smettere di fumare non è la fine di qualcosa, ma l’inizio di una vita più piena e vera.
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Chi Sono
Leonardo Brunetta. Ex fumatore, alcolista e tossicodipendente, autore del libro bestseller L’amica Le(t)ale. Sober Coach.
Aiuto fumatori e alcolisti a incontrare la libertà dalla dipendenza proiettandosi verso una vita significativa.
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Leonardo Brunetta. Ex fumatore, alcolista e tossicodipendente, autore del libro bestseller L’amica Le(t)ale. Sober Coach.




