Vogliamo solo svapare...! | Smettere Senza Paura

Vogliamo solo svapare!

svapare

Photo by Joshua Rawson-Harris on Unsplash

La sigaretta elettronica nasce principalmente con un obiettivo. Quello di essere un’alternativa meno dannosa al fumo di tabaccoInfatti non essendoci combustione, (quasi…) sicuramente svapare fa meno danni alla salute della sigaretta tradizionale. 

Ora per il governo svapare equivale a fumare…

Da poco il parlamento, su iniziativa del governo con il decreto fiscale (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2017), ha deciso che le sigarette elettroniche potranno essere vendute solo nelle tabaccherie e nelle rivendite autorizzate.

Stop alla vendita online dei prodotti che contengono nicotina. Praticamente anche le sigarette elettroniche passano sotto il monopolio dei tabacchi.

C’è stata ovviamente una levata di scudi da parte di tutto il comparto, consumatori compresi, che si sono ritrovati a Roma a manifestare al grido di “vogliamo solo svapare…!

 

Ad inasprire la polemica c’ha pensato la Corte Costituzionale, dichiarando legittima la tassa di 5 euro sui liquidi con e senza nicotina che alimentano le sigarette elettroniche affermando che colpisce beni di consumo “voluttuari”. 

Diciamo una cosa: quando parliamo del governo italiano il sospetto che con i suoi provvedimenti tenda a fare gli interessi delle lobby piuttosto che dei cittadini è sempre vivo. Anzi, direi che più che un sospetto è quasi una certezza.

E’ probabile che questa nicchia di mercato delle sigarette elettroniche, in forte crescita negli ultimi anni, molto probabilmente dia fastidio alle lobby del tabacco. Probabile che dia fastidio anche ai tabaccai tradizionali che si vedono portare via una fetta di clienti sempre maggiore (circa il 4% nel 2016).

Ora non credo che il tabaccaio sotto casa sia un privilegiato, pure lui deve sbarcare il lunario, anche se ciò che vende non è propriamente per il benessere delle persone. 

Un aiuto per smettere di fumare?

Detto questo, ciò che mi interessa è capire se la sigaretta elettronica può essere uno strumento utile per smettere di fumare o se è semplicemente un prodotto ideato per prendere una fetta di mercato. In Italia i fumatori sono quasi 12 milioni (2016), il 22% della popolazione.

E’ indubbiamente un grande mercato, molto appetibile. Soprattutto perché fatto di clienti altamente fidelizzati, in quanto fisicamente e psicologicamente dipendenti dal prodotto venduto

Ok, anch’io con questo blog e il mio video-corso online mi rivolgo a questa fetta di mercato, con l’obiettivo però di fare uscire le persone dalla dipendenza e dal mercato del tabacco.

Svapare quindi è più un’alternativa al fumo di sigaretta ma esiste una parte di svapatori costituito da coloro che intendono smettere di fumare.  Perlomeno smettere di fumare le classiche sigarette perché bisogna dire che la maggior parte degli svapers, continua comunque, in misura magari molto ridotta, a fumare le tradizionali cicche.

I dati

Infatti, secondo i dati della Doxa, nel 2017 la maggior parte degli svapatori, l’ 83,4% è rappresentata da consumatori duali, cioè da chi fa uso sia della sigaretta elettronica che di quella tradizionale, diminuendo il consumo di quest’ultima.

Alla fine però, il 34% degli svapatori non cambia le sue abitudini aggiungendo semplicemente l’uso della sigaretta elettronica.

La percentuale di svapatori che ha smesso definitivamente di fumare è del 14,4%. Non è chiaro però nei dati della Doxa se questo 14% ha smesso del tutto, cioè si è liberato anche della sigaretta elettronica e quindi della dipendenza da nicotina.

Altri dati interessanti vengono da una ricerca pubblicata dal British Medica Journal raccolti in cinque indagini demoscopiche tra il 2001 e il 2015. Alla fine il tasso di abbandono totale della dipendenza da nicotina è di circa il 5%. Praticamente le stesse possibilità che ha un fumatore che vuole smettere senza nessun tipo di aiuto. 

Scarica: i 5 errori più comuni che fanno il 90% dei fumatori quando decidono di smettere di fumare.

Svapare: una “terapia” sostitutiva…

Alla luce di questi dati svapare può essere considerata una specie di terapia sostitutiva della nicotina.

Quando ho smesso (felicemente) di fumare, le sigarette elettroniche erano agli albori almeno in Italia.

Io comunque, anche in virtù delle mia esperienza con le sostanze psicoattive, reputo le terapie sostitutive qualcosa forse anche peggiore della stessa sostanza usata. Ti tengono infatti legato in modo subdolo alla dipendenza.

Per questi motivi:

  1. Sembra la soluzione facile e ti illude ti avere risolto il tuo problema di dipendenza. La verità? Ci sei ancora dentro fino al collo…
  2. Essendo meno dannose ed avendo meno effetti collaterali la motivazione per smettere definitivamente si affievolisce;
  3. Contribuisce in modo determinante ad alimentare la convinzione che i sintomi fisici d’astinenza siano estremante dolorosi e difficili da superare.
  4. Questa convinzione contribuisce poi a rendere i sintomi d’astinenza davvero più dolorosi.
  5. Tiene legata la tua testa ad una sostanza.

Trovare il sostituto è la via facile, veloce e indolore che ti da l’illusione di avercela fatta. Spacciandosi per libertà ti legherà ancora più forte alla dipendenza e smettere poi, sarà ancora più difficile.

Penso che le terapie sostitutive vadano somministrate solo per brevissimi periodi e solo con lo scopo di attenuare i sintomi di astinenza nel caso di droghe pesanti come l’eroina. Per la nicotina credo siano inutili perché i sintomi d’astinenza fisici sono sopportabili e superabili. 

Svapare fa male?

Dal punto di vista della salute i pareri del mondo scientifico sono discordi.

Per cui, se da una parte è ovvio che la sigaretta elettronica dovrebbe ridurre il danno rispetto alla sigaretta tradizionale, dall’altra ci sono alcuni studi scientifici che avvertono che le sostanze in essa contenute non sono salubri e possono essere anche cangerogene.

La verità? la scopriremo solo vivendo, perché ad oggi non si possono sapere ancora gli effetti dello svapare nel lungo termine. La sigaretta elettronica è abbastanza recente.

Di sicuro tutti sono concordi nell’affermare che i ragazzi non dovrebbero iniziare a svapare  perché non sono ancora conosciuti gli effetti a lungo termine.

Ma soprattutto perché la nicotina è una sostanza tossica che crea una forte dipendenza. Invece oggi, purtroppo, un altro target di consumatori di sigarette elettroniche sono quei ragazzi che non hanno mai nemmeno fumato una sigaretta ma subiscono “il fascino” dello svapare come si subisce l’attrattiva delle classiche cicche. 

Me lo conferma anche un venditore di sigarette elettroniche della mia città.

Sembra in crescita il numero di ragazzi che inizia a fumare solo con la sigaretta elettronica. In pratica si stanno diffondendo nuovi tabagisti senza combustione.

Quindi se da una parte la sigaretta elettronica può essere un’alternativa meno dannosa rispetto alla sigaretta tradizionale, dall’altra costituiscono una nuova attrattiva per i ragazzi…

svapare

Foto da google immagini

Tra l’altro, parlando con questo simpatico negoziante di e-cig mi ha riferito come questo mercato sia una “giungla” e tanti “ex” di altri mercati si sono buttati dentro, annusando un business in crescita e dalle forti potenzialità.

Il fatto è che un tossicodipendente (da nicotina) è un cliente altamente fidelizzato e che difficilmente si stuferà del prodotto. 

E la nicotina?

Esiste la convinzione che, dipendenza a parte, la nicotina non sia nociva.

Infatti ho trovato anche questo interessante post sui benefici della nicotina. Nello stesso post, tuttavia, si parla di ipotesi un po’ controverse e l’articolo è ospitato su un sito che vende prodotti a base di nicotina.

E’ noto che la nicotina è un veleno che serve alla pianta del tabacco per non farsi mangiare dagli insetti.

Infatti la nicotina può essere usata come insetticida. Ci sono siti di giardinaggio dove spiegano come fare il macerato di tabacco per respingere gli afidi, ad esempio.

Non solo. In agricoltura gli insetticidi a base di nicotina sono stati abbandonati ed in Francia addirittura vietati perché stanno contribuendo in modo determinante a far morire le api.

Quindi aldilà del fatto che molti medici sostengono che la nicotina favorisce ipertensione e diabete, è difficile pensare che una sostanza che viene usata come veleno possa essere di beneficio all’uomo.

Peraltro esiste una dose letale per l’uomo. Con una dose piuttosto bassa che va dai 30 ai 60 mg la nicotina è fatale. E’ un potente veleno quindi e se davvero non facesse male non credo ti ammazzerebbe…

Pro della sigaretta elettronica

In conclusione io penso che la sigaretta elettronica è uno strumento di riduzione del danno come il metadone per i consumatori di eroina. Può essere quindi un’alternativa meno dannosa per quei fumatori, (come mia suocera) che non ne vogliono proprio nemmeno sentire parlare di smettere.

E’ una specie di terapia sostitutiva della nicotina e può farti smettere di fumare le sigarette tradizionali.

Contro della sigaretta elettronica

Se è vero che può farti abbandonare le sigarette tradizionali non si può dire la stessa cosa come strumento o metodo per liberarsi dalla dipendenza da nicotina.

Anzi le statistiche parlano della stessa percentuale di successo di chi prova a smettere di fumare senza aiuto, il 5% circa.

Io penso, anzi, che come ha rivelato uno studio americano pubblicato sulla rivista Lancet Respiratory Medicine, che le terapie sostitutive, se protratte nel tempo, rendono ancora più difficile e complicato liberarsi dalla dipendenza.

Ma lo domanda che sorge spontanea è: ok, svapare può essere utile per ridurre il danno da fumo.

Ma l’obiettivo di chi fabbrica e vende sigarette elettroniche è farti smettere di fumare le sigarette tradizionali o renderti dipendente dai loro prodotti…?

 

Chi Sono

Sono Leonardo Brunetta, ex fumatore ed esperto in dipendenze. Aiuto le persone a smettere di fumare in modo efficace e piacevole, così che possano vivere una vita migliore, più salutare e longeva, godendosi di più i momenti piacevoli e diminuendo lo stress.

 

Potrebbero interessarti anche...

Cosa ne pensi?