Smettere di bere alcolici di colpo | Smettere Senza Paura

Smettere di bere alcolici di colpo: pericoli e falsi miti

Tempo di Lettura: 6 minuti
Leonardo Brunetta

Leonardo Brunetta

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Smettere di bere alcolici di colpo è pericoloso? 

Dipende da qual è il tuo livello di dipendenza e soprattutto da ciò che abita la tua mente.

In questo articolo facciamo un piccolo excursus nei meandri del consumo di alcol in Italia e nel mondo occidentale, con l’obiettivo di capire qual è il vero problema dello smettere di colpo. 

Alcolizzati e bevitori adeguati

Nell’ambito della dipendenza da alcol avviene qualcosa di unico.

Da una parte abbiamo le persone che hanno un problema di alcol e che vengono definiti alcolisti (o etilisti o ancora alcol-dipendenti). 

Dall’altra parte, il resto dei bevitori non ha problemi di alcolismo, (almeno così sembrerebbe), e vengono definitivi normali bevitori o consumatori adeguati di bevande alcoliche.

Eppure il mondo del consumo di alcol non è così bianco o nero, perché tra i bevitori adeguati si nascondo le insidie dell’unica droga pesante che non è solo legale e accettata, ma anche promossa e incoraggiata dalla popolazione in generale e da organi istituzionali, sanitari e medici di famiglia. 

Bere adeguatamente va bene, anzi va benissimo. Ma cosa significa adeguato? Qual è la misura?

C’è una particolare nicchia di bevitori che aiuto a smettere di bere attraverso dei programmi individuali specifici, i quali non hanno un problema conclamato di alcol, non vengono neanche considerati alcolisti, bevono solo la sera e/o nel week-end e che ho simpaticamente nominato alcolisti anomali (invece che anonimi).

Eppure per loro bere è diventato il problema principale, un freno alla propria vita. 

smettere di bere alcolici di colpo

Per chi è pericoloso

Per queste persone non è assolutamente pericoloso smettere di colpo. Di questi bevitori speciali te ne parlerò in seguito e anche qual è il vero problema quando decidono di smettere.

Viceversa smettere di bere alcolici di colpo per un alcolista cronico o in fase avanzata della dipendenza può avere degli effetti collaterali piuttosto importanti. 

Per persona alcol-dipendente cronica intendo quella che per affrontare la giornata è costretta a bere appena sveglia, nonostante sia stata l’ultima cosa che ha fatto la sera prima. 

Lo fa appunto per calmare i tremori dell’astinenza, ma anche e soprattutto perché l’alcol in questi casi è essenziale per vivere una vita normale, per riuscire in qualche modo a fare le cose di tutti i giorni. 

Anche se il vero problema è psicologico, ossia fare a meno dell’unica cosa che rende la vita sopportabile e forse anche degna di essere vissuta. 

E’ questo aspetto emotivo che amplifica e rende insopportabile l’astinenza.

Se ti trovi in questa situazione smettere di colpo e senza aiuti non è consigliabile, anche se non è impossibile. E’ preferibile rivolgersi a un centro specializzato o a un Ser.D. 

I sintomi di astinenza per un alcolista cronico possono comprendere tremori, tachicardia, sudorazione, rabbia incontrollata. 

Normalmente la crisi dura 4-5 giorni e viene trattata con una combinazione di farmaci tra cui le benzodiazepine. (che peraltro creano anch’esse dipendenza…). 

La vera astinenza da alcol 

Come dicevo poc’anzi il problema vero per tutti gli alcolisti, che siano cronici o anomali, è superare il senso di privazione, la depressione per la perdita di qualcosa che riteniamo fondamentale per vivere.

Non sono stato un alcolista cronico ma ho avuto l’esperienza dell’eroina e della relativa crisi di astinenza.

E’ solo quando nella mia testa cambiò qualcosa che riuscii ad affrontare la pur pesante astinenza da eroina. 

A onor del vero mi feci aiutare con qualche blando antidolorifico, ma ciò che fece la differenza era la decisione che presi nella mia mente, nel mio cuore, nelle mie viscere. 

Quella decisione era la maturazione di una conoscenza emotiva: l’eroina era la causa dei miei problemi, non la soluzione. Continuare a usare significava solo dolore. 

Può sembrare ovvio, forse banale, razionalmente lo sapevo da tempo ma è solo il raggiungimento di quella chiarezza emotiva che mi fece sopportate con una certa serenità i fastidiosissimi sintomi di astinenza.

Con quella chiarezza avevo capito di aver già risolto il mio problema, nonostante i sintomi.

Di tutto ciò ne ho avuto la riprova aiutando centinaia di fumatori in questi anni di lavoro, i quali hanno affrontato la loro astinenza da nicotina. 

Anche se non si può paragonare a quella da eroina o da alcol, ciò che fa la differenza è questo cambio di percezione da soluzione a causa, da piacere a dolore. 

Infatti molto spesso, anche tra i fumatori che vogliono smettere, magari usando solo lo sforzo di volontà, se non è stato effettuato questo cambio mentale l’astinenza da nicotina può avere connotati fastidiosissimi, “dolorosi” a tal punto da non riuscire ad essere sopportati. 

Si tratta più che sia di un martellamento incessante nella testa al grido di «voglio una sigaretta…ma non posso fumarla!»

smettere di bere da soli

Una dipendenza di massa

Come dicevo, la maggior parte dei bevitori fa parte del macro-insieme degli alcolisti moderati (o anomali), solo che quasi tutti non ritengono di avere un problema di dipendenza. Si tratta di quella zona di grigio che non viene considerata dalle organizzazioni sanitarie. 

Certamente ci sono bevitori per i quali bere alcol non comporta grossi problemi. Altri invece hanno un livello di dipendenza un po’ più elevato che compromette il loro benessere psico-fisico. 

Eppure tutti i bevitori regolari e di qualsiasi grado hanno un livello di benessere minore rispetto a chi è completamente sobrio. L’alcol è pur sempre un veleno cancerogeno e dagli effetti devastanti, toglie energia e vitalità. 

Questo lo constato tutti i mesi nei bevitori che svolgono un percorso con me, che, dopo aver smesso, rinascono in quanto ad energia, lucidità, tranquillità e forza vitale.

Il luogo comune è che bere alcolici può diventare una dipendenza, io invece affermo che farlo è una dipendenza per tutti, solo che ha vari livelli. Può essere lieve e con pochi effetti collaterali o alta e portare a morte prematura. 

D’altra parte…

Quanti riescono a concepire una vita senza alcol? Quanti si sentono privati e irritati se a una cena in compagnia manca il vino? 

La dipendenza si misura non in quanto usi,  ma se non riesci a farne a meno…

Questa è una dipendenza che coinvolge l’80% della popolazione, c’è un business conclamato che la sostiene, è un perno della nostra vita sociale e cultura ed è per questi motivi che non viene vista, considerata. 

Gli stessi politici, medici, psicologi ne fanno parte e quindi fa più comodo ed è più funzionale considerare un alcolista solo quello cronico. 

Per chi non è pericoloso

Se sei un alcolista moderato e vuoi smettere non sarà un problema farlo di colpo. 

Io stesso e le persone che seguo in percorsi individuali lo abbiamo fatto senza nessun effetto collaterale.

Ciò ti serve è “solo” superare il senso di privazione (come per l’alcolista cronico peraltro…).

Lo stesso Luigi Gallimberti, medico e luminare nel campo della disassuefazione dall’alcol, nel suo libro “Il bere oscuro” afferma che il vero problema non è l’astinenza ma il rischio di ricaduta, provocato dalla depressione per la mancanza della sostanza che interferisce con i nostri sistemi di ricompensa. 

Come fare?

Come superare il senso di privazione? 

1)Attraverso un percorso che capovolge ciò che pensi di sapere sull’alcol, che ribalta il concetto di piacere connesso al consumo di bevande alcoliche. 

Questo è un aspetto cruciale per un cambiamento a lungo termine e che non viene considerato da medici e centri come quello del prof. Gallimberti. 

Puoi iniziare a farlo seguendo questa mia video-lezione gratuita di 45 minuti.

smettere di bere da soli

2) Non diminuire il consumo di alcol perché ciò contribuirà a rafforzare la dipendenza, a rendere più prezioso il bere e quindi il senso di privazione diventerà ancora più grande. 

3) Prenditi del tempo per analizzare la dipendenza, per capire davvero cosa ti da, cosa far per te l’alcol ed entra dentro questi aspetti.

Ciò che va fatto è dissociare il piacere dal bere, passare appunto da soluzione a causa. 

Prenditi del tempo e decidi una data in cui farai la tua ultima bevuta, organizza una cerimonia di chiusura, rendi importante la tua decisione. 

Nel frattempo e dopo che avrai smesso occupati di coltivare e migliorare soprattutto il tuo stato fisico, fai tuo un rituale del movimento giornaliero. 

E  se vuoi approfondire e usare un metodo per smettere di bere alcolici di colpo vai a questo altro articolo del mio blog:

Smettere di bere: il mio metodo in 8 passi

Mi auguro che questo mio post ti sia stato utile e non avere paura: c’è una vita migliore che ti aspetta! 

Chi Sono

Sono Leonardo Brunetta, ex fumatore ed esperto in tossicodipendenze. Aiuto le persone a compiere il proprio cambiamento trovando la libertà dalla dipendenza, così che possano donare a loro stesse a al mondo che le circonda salute, amore, benessere, coraggio, vitalità e la voglia di coltivare il cambiamento.

 

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Leonardo Brunetta

Sono un ex-bevitore ed ex-fumatore da più di dieci anni e nella mia vita ho affrontato e vinto tossicodipendenze che mi hanno toccato e segnato profondamente

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